LiberaLibri – Le piste dell’attentato di Loriano Macchiavelli

Se pensiamo all’investigatore più longevo della storia della letteratura moderna, il primo nome che ci viene in mente è sicuramente quello di Jules Maigret, personaggio che per ben quarantuno anni ha animato i racconti di Georges Simenon. Ma il commissario francese non è il poliziotto che può vantare la storia editoriale più lunga.

In Italia, infatti, e più precisamente a Bologna, c’è Sarti Antonio, sergente, che da ormai ben quarantatré anni investiga sui più disparati crimini, sapientemente mosso dalle mani di uno dei padri del giallo del nostro paese: Loriano Macchiavelli.

 

La prima apparizione di Sarti Antonio fu nel lontano 1974: la Campironi Editore pubblicò, come quarta uscita della collana Calibro Novanta, il romanzo “Le piste dell’attentato”, atto iniziale della carriera di Sarti Antonio, e primo romanzo ufficiale di Loriano Macchiavelli.

Salta una stazione radio dell’esercito: quattro morti. Una sera d’estate, a Bologna. La polizia imbocca, una dietro l’altra, la pista degli anarchici, quella dei magnaccia, quella del terrorista folle, quella degli spacciatori di stupefacenti. Ma l’indagine inciampa in, uno dietro l’altro, vari cadaveri. E sbanda…

Questo troviamo scritto sulla quarta di copertina della primissima edizione, pubblicata nel luglio del 1974, e ormai quasi introvabile. Quasi, perché come ogni libro raro che si rispetti, frugando nelle bancarelle dei volumi di seconda mano, o scorrendo gli scaffali dei mercatini dell’usato, è possibile incappare in una di queste preziosissime copie, proprio com’è accaduto a noi.

 

Il romanzo, che è un’istantanea meravigliosamente lucida di quegli anni di piombo, che segnarono l’Italia macchiandola di sangue per più di un decennio, riscosse un discreto successo, e già nel marzo dell’anno successivo la Campironi Editore decise di pubblicarlo nuovamente, come prima uscita di una nuova collana mensile chiamata appunto Gialli Campironi.

Anche questa edizione, che raffigura in copertina un misterioso Sarti Antonio, accompagnato da Rosas, suo fido compagno di avventure, e dalla Biondina, prostituta che bazzica di notte i viali di Bologna, con in lontananza un traliccio della stazione radio che viene divelto dall’esplosione, è abbastanza rara, anche se meno della precedente.

Dopo questa seconda edizione de “Le piste dell’attentato”, Loriano Macchiavelli, continua a pubblicare altri romanzi con Sarti Antonio come protagonista, arrivando in libreria con ben sei libri in poco meno di cinque anni.

 

Sarti Antonio diventa così popolare che la Rai, alla fine degli anni ‘80, decide di produrre una serie di ben tredici telefilm, affidati alla regia di Maurizio Rotundi, con Gianni Cavina nei panni del protagonista.

 

Nel 1978, intanto, la Garzanti decide di pubblicare nuovamente il romanzo, come uscita numero 153 della collana di grande successo Gialli Garzanti, quella con gli occhietti sopra il titolo, mandandolo in libreria per la terza volta nel giro di appena quattro anni.

 

A trent’anni dalla prima pubblicazione, nel 2004, l’Einaudi, ripropone “Le piste dell’attentato” nella collana Stile Libero – Noir, affidando alle parole di Carlo Lucarelli, altro grande giallista italiano cresciuto sulle tracce di Loriano Macchiavelli, il centro della copertina che ritrae dei tipici portici di Bologna: “Sono fatti così i grandi detective del giallo. Compiono trent’anni e sembrano sempre nati oggi”.

A trent’anni dalla prima pubblicazione, ritorna l’intramontabile romanzi d’esordio di Loriano Macchiavelli, l’autore che ha rivelato il fascino nero di Bologna, le sue contraddizioni, il suo essere scenario ideale per il crimine”, si legge sulla quarta di copertina di questa edizione più recente.

 

Un romanzo così intramontabile, che appena dodici mesi dopo torna sugli scaffali, edito da Flaccovio, in versione graphic novel, con le illustrazioni curate da Gianni Materazzo e la prefazione di Francesco Guccini, che danno una nuova visione della storia, inaugurando un piccolo ciclo di tre romanzi a fumetti, dei quali sarà protagonista sempre Sarti Antonio.

 

Nonostante i trentacinque anni suonati, nel 2009Le piste dell’attentato” torna ancora in libreria, proposto da Einaudi nel volume più massiccio “Trilogia di Sarti Antonio”, insieme al secondo e al terzo romanzo di Loriano Macchiavelli, ovvero “Fiori alla memoria” e “Ombre sotto i portici”.

 

Con lo stesso formato, e sempre curato dalla casa editrice torinese, nel marzo dello scorso annoLe piste dell’attentato” viene pubblicato per la settima volta in quarantatré anni, diventando così uno dei romanzi romanzi gialli con più edizioni nella storia della letteratura moderna italiana.

Un vero e proprio capolavoro, che fa da apripista ad una bibliografia che vede Sarti Antonio protagonista di altri ventuno romanzi e innumerevoli racconti pubblicati in decine di vari volumi, e che, vista l’ancora vivace attività di Loriano Macchiavelli, che a marzo raggiungerà le 85 primavere, è destinata ad allungarsi sicuramente.

Un libro, dunque, che merita di essere scovato, letto, e perché no, anche collezionato.

Magari in tutte le sue sette, pregevoli, pubblicazioni.

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