Presentata oggi la XXXIII edizione del Salone del Libro di Torino

Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2020 nei tre padiglioni di Lingotto Fiere, Oval e Centro Congressi. La biglietteria è aperta su salonelibro.it.

Saranno cinque giorni di dialogo intorno ai libri e alla lettura, per immaginare il futuro dell’umanità e del mondo con oltre 2.000 tra scrittori, filosofi, scienziati, artisti, economisti e pensatori contemporanei. Interrogarsi sulle conseguenze della presenza dell’uomo sul pianeta: questo l’invito della 33esima edizione del Salone, una sollecitazione quanto mai urgente in un’epoca in cui il domani, che appare così fragile, è la prima responsabilità della nostra specie.

Altre forme di vita è il tema scelto nel 2020. Un’esortazione a fantasticare sulla fisionomia umana negli anni a venire, a un decennio dai traguardi fissati dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Come attraversare il presente e raggiungere il futuro? La crisi climatica, la sostenibilità, la tutela della biodiversità, l’innovazione tecnologica, i nuovi modelli sociali, economici e politici necessari a vivere degnamente il XXI secolo si intrecceranno con letteratura, cinema, teatro, con la grande arte di raccontare storie. Se non provano i libri a immaginare il futuro e a narrare le mutazioni, chi può farlo?

A proposito di trasformazioni: il manifesto della 33esima edizione è un’opera di Mara Cerri, tra le illustratrici italiane più promettenti, nata a Pesaro nel 1978. In mostra, nell’area dedicata alle nuove generazioni, i lavori preparatori e i bozzetti dell’immagine che, in una metamorfosi di elementi umani, vegetali e animali, intreccia natura e cultura, esprimendo il tema del Salone del Libro 2020. Nella figura, nuova e antica insieme, delicata ma anche potente, si ritrova l’iguana di Anna Maria Ortese, ma anche il Tarkovskij di Stalker: il risultato è un essere cangiante, notturno e luminoso, capace di entrare in comunione con il creato attraverso una pelle di erba, fiori e squame, e grazie alle pagine di un libro-insetto.

Più di 1.200 editori, oltre 1.300 eventi con autori da tutto il mondo in ben 63.000 mq di spazi espositivi: il Salone del Libro è la più grande fiera dell’editoria italiana, da 33 anni a Torino. Nel 2020 ci saranno due focus internazionali, su Irlanda e Canada, mentre la Regione ospite sarà la Campania. Tante novità per quanto riguarda i progetti speciali e le collaborazioni con realtà italiane e straniere. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai temi sollevati dalle nuove generazioni: il Salone raccoglie l’invito dei giovani a ripensare e trasformare il mondo e diventa un grande laboratorio di idee per confrontarsi su persone, pianeta, prosperità, pace, obiettivi dell’Agenda 2030. Perché la sostenibilità riguarda tutte le dimensioni dello sviluppo, dagli aspetti ambientali a quelli economici e sociali.

2. Manifesto SalTo2020 credits Mara Cerri

La 33esima edizione è stata presentata all’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino martedì 18 febbraio da Silvio Viale, presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro, Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori, Elena Loewenthal, direttore della Fondazione Circolo dei lettori, e Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino. Alla presenza, tra gli altri, di Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Chiara Appendino, sindaca della Città di Torino, e dei rappresentanti di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. La conferenza di presentazione è stata tradotta in LIS, Lingua dei Segni Italiana.


Chi sarà con noi a maggio. I primi annunci

Il Salone del Libro aprirà in musica con un evento d’eccezione, nientemeno che un’orchestra intera. Sono i giovani musicisti dell’Orchestra Scarlatti Junior, sezione giovanile della Nuova Orchestra Scarlatti diretta dal maestro Gaetano Russo, che, a partire dal 1994, da Napoli gira il mondo: Belgrado, Ginevra, Lussemburgo, Berlino, San Pietroburgo, Gerusalemme, Ramallah e Pechino sono solo alcune delle città che hanno ospitato l’orchestra, forte di un repertorio che spazia dalla musica barocca alla contemporanea, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio della scuola musicale napoletana. La sera di mercoledì 13 maggio, si offrirà l’occasione di ascoltare i giovani musicisti a Torino, nell’evento che sancisce l’inizio dell’edizione con la Campania regione ospite.

Ma la lista di anticipazioni in vista della seconda conferenza stampa, quando il programma del Salone del Libro sarà raccontato nella sua interezza, continua: dal 14 al 18 maggio sono attesi scrittori e scrittrici internazionali che, attraverso romanzi, saggi, inchieste, drammi o poesie, si interrogano sul posto dell’umano nel mondo, analizzano la società di oggi e l’attuale sistema economico, mettono in musica i sentimenti del presente. E ancora, un’esposizione multimediale e interdisciplinare sarà allestita con e presso le OGR – Officine Grandi Riparazioni per indagare il tema dell’edizione.

Sarà a Torino Salman Rushdie, scrittore nato a Bombay nel 1947 e rivelatosi al mondo con il bestseller I figli della mezzanotte (Mondadori) del 1981, romanzo in cui si mescolano realismo magico, fantasia e vita reale, tra i 100 libri del secolo secondo Le Monde e diventato film con la regia di Deepa Mehta. Nel 1988 Rushdie pubblica I versi satanici, editi in Italia sempre da Mondadori, storia fantastica ma ritenuta blasfema tanto da costargli, nel 1989, una fatwa dell’ayatollah Khomeini. Per questo motivo Rushdie ha vissuto sotto scorta per diversi anni, esperienza che ha raccontato nel suo Joseph Anton (Mondadori). La caduta dei Golden (Mondadori) è il racconto ammaliante di una nazione e di un secolo, esplorazione intima e senza sconti della società contemporanea e della natura umana, tra orrori e contraddizioni. Il suo nuovo libro è Quichotte, edito da Mondadori.

Considerata un classico contemporaneo, Annie Ernaux sarà a Torino nei giorni del Salone, grazie alla collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione (ERT). Nata a Lillebonne nel 1940, è una delle voci più autorevoli del panorama culturale francese. La sua opera è studiata e pubblicata in tutto il mondo. Capace di reinventare i modi e le possibilità dell’autobiografia, ha trasformato il racconto della propria vita in acuminato strumento di indagine sociale, politica ed esistenziale. Tra i suoi libri si ricordano Gli anni, vincitore del Premio Strega Europeo 2016, Una donna, Memoria di ragazza e Il posto, e l’ultimo L’evento, tutti editi in Italia da L’orma editore.

Al Salone del Libro arriverà un’altra scrittrice di culto: Edna O’Brien, una delle più importanti autrici viventi. La sua prosa elegante e godibile è capace di sondare senza retorica le vertigini della passione amorosa e di quella politica. Membro onorario dell’American Academy of Arts and Letters, ha scritto romanzi, saggi, testi teatrali e raccolte di racconti. Nel 2011 le è stato conferito il prestigioso Frank O’Connor Short Story Award. Per Einaudi ha pubblicato Oggetto d’amore (2016), antologia dei suoi migliori racconti, Tante piccole sedie rosse (2017 e 2018), Un feroce dicembre (2018 e 2019) e Uno splendido isolamento (2019).

Dal Canada, ecco Gabrielle Filteau-Chiba, che dalla sua casa alimentata a energia solare sulla riva del fiume Kamouraska, in Québec, scrive, traduce e difende la bellezza naturale della sua regione adottiva. Il suo primo romanzo è il promettente Nella tana (Lindau), affascinante viaggio nelle profondità della natura e di se stessi alla ricerca di un senso lontano dalla civiltà. La scrittrice racconta un ritorno alle origini per riscoprire il nucleo profondo dell’essere umano attraverso la storia di Anouk, giovane donna che, non sopportando più i meccanismi che regolano il mondo di oggi, ha lasciato il suo confortevole appartamento di Montréal per rifugiarsi in una piccola capanna immersa nei boschi, nei pressi del fiume Kamouraska. Isolata e sola, nel più rigido degli inverni, Anouk partorisce su carta la metamorfosi che si opera in lei: la paura del buio e dei coyote lascia posto allo stupore; il disgusto per il sistema alla speranza; le difficoltà del quotidiano al perfezionamento delle tecniche di riscaldarsi con una stufa e per coabitare con le bestie che regnano nella foresta boreale. Un incontro tra il bosco e il sé. Un pellegrinaggio necessario.

Grazie a una collaborazione con la Fondazione Collegio Carlo Alberto al Salone si affronterà il tema della 33esima edizione anche dal punto di vista dei modelli di sviluppo. Una delle voci più importanti sarà quella di una rockstar dell’economia, Thomas Piketty, autore di testi caposaldo della riflessione contemporanea in cui si analizzano le dinamiche che guidano l’accumulo e la distribuzione della ricchezza. Nel suo nuovo libro, Capitale e ideologia (La nave di Teseo), audace seguito del bestseller Il capitale nel XXI secolo, ci sfida a rivoluzionare il modo in cui pensiamo la società, la politica, il nostro futuro. Piketty denuncia i motivi del fallimento delle ideologie, che hanno alimentato e coperto le profonde disuguaglianze del mondo in cui viviamo, e offre una nuova prospettiva per uno sviluppo economico e sociale fondato sull’uguaglianza e sul diritto all’educazione.

Anche Pat Metheny, leggenda del jazz, sarà ospite del Salone, sia a Lingotto che in concerto all’Auditorium Gianni Agnelli grazie a Ponderosa Music & Art giovedì 14 maggio. È la tappa torinese del tour Side Eye, caratterizzato dalla presenza di James Francies, al piano e alle tastiere, del batterista Marcus Gilmore e di parte dell’Orchestrion, la band elettromeccanica vista in Italia nel 2010 (info ponderosa.it). Con questo nuovo tour Pat Metheny prosegue nel suo percorso di ricerca di straordinari talenti emergenti che hanno attirato il suo interesse in questi ultimi anni. È un’occasione per conoscere un artista geniale che già all’età di quattordici anni si esibiva con i migliori musicisti della sua città natale, Kansas City. Nel suo stile inconfondibile si fondono una sensibilità ritmica e armonica molto avanzata e un modo di improvvisare moderno, ma anche profondamente radicato nella tradizione della melodia jazz, swing e blues.

Il Salone, quest’anno, aprirà e chiuderà in musica: Francesco Bianconi, cantautore e scrittore, frontman dei Baustelle, presenterà il suo primo disco solista. Ma non solo: l’artista si racconterà al Salone prima di chiudere la fiera alle OGR – Officine Grandi Riparazioni lunedì 18 maggio. Il tour, organizzato e proposto dalle OGR Torino e prodotto da Ponderosa Music & Art, farà tappa a Torino, nell’ex officina dei treni, ora centro di produzione e sperimentazione culturale tra i più produttivi e dinamici a livello europeo (prevendite attive su ogrtorino.it e in biglietteria OGR, senza costi di prevendita).

E la musica accompagnerà i visitatori del Salone durante tutti i giorni dell’evento anche con speciali dj set con aperitivo nel piazzale davanti all’Oval. La selezione musicale sarà affidata a scrittori e scrittrici ospiti dell’edizione.

Confermati i progetti e le curatele dei consulenti del Salone che anche in quest’edizione arricchiranno il programma con incontri tematici: Paola Caridi; Ilide Carmignani; Mattia Carratello; Giuseppe Culicchia; Fabio Geda; Giorgio Gianotto; Alessandro Grazioli; Loredana Lipperini; Giordano Meacci; Eros Miari; Francesco Pacifico; Valeria Parrella; Alessia Polli; Rebecca Servadio; Lucia Sorbera; Annamaria Testa. A loro si aggiungono nel 2020 Helena Janeczek, Claudia Durastanti e Lorenzo Fazzini. Spirito guida, sempre, Alessandro Leogrande.

Prima del Salone

Il Salone comincia ben prima di maggio: è iniziato già dall’autunno con la rassegna Aspettando il Salone – realizzata da Associazione Torino, La Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Scuola Holden, COLTI – Consorzio Librai Torinesi Indipendenti, Biblioteche Civiche Torinesi, TorinoReteLibri e Rete delle Case del Quartiere – che ha portato a Torino, tra gli altri, scrittori di culto come Jonathan Safran Foer, Bret Easton Ellis e Isabel Allende.

Quattro le speciali “Anteprime del Salone” a marzo e aprile: Simon Sellars, scrittore ed editor originario di Melbourne, fondatore del sito ballardian.com, porterà al Circolo dei lettori lunedì 9 marzo ore 18 Ballardismo applicato (Nero Editions), originalissimo libro fuori dagli schemi, a cavallo tra memoir e letteratura di viaggio, tra teoria critica e narrativa speculativa. Capolavoro di theory fiction, racconta di un giovane ricercatore ossessionato da J.G. Ballard che decide di mettersi alla ricerca di tutti i segnali capaci di spiegare il mondo attraverso l’opera del suo maestro spirituale.

Ben Lerner sarà alla Scuola Holden lunedì 16 marzo ore 19. Docente di Letteratura inglese al Brooklin College, è autore di poesie e romanzi come Un uomo di passaggio (Neri Pozza), esordio che l’ha lanciato nella narrativa e gli è valso il Believer Book Award, e Nel mondo a venire (Sellerio), caso letterario del 2015, anno in cui l’autore ha ottenuto il prestigioso MacArthur Genius Grant. Il suo ultimo romanzo è Topeka School, edito da Sellerio, storia di una famiglia ambientata negli Anni Novanta nel Midwest americano, un racconto di adolescenza e trasgressione che diventa diagnosi delle condizioni che hanno permesso l’ascesa dei tiranni e dei troll della Nuova Destra.

Miles Hyman presenterà – lunedì 23 marzo ore 19 presso la Scuola Holden – la graphic novel La lotteria (Adelphi), ovvero il racconto da cui è nata la leggenda di Shirley Jackson, il testo più letto nella lunga e gloriosa storia del New Yorker. Il racconto che ha inaugurato una stagione nuova del gotico americano, grazie alla matita dell’artista e nipote della scrittrice, si trasforma in qualcosa di ancora diverso. La lotteria di Hyman è una straordinaria partitura visiva, dove il disegno e la precisione rivelano un volto inedito del terrore.

Infine la designer e scrittrice tedesca Judith Schalansky è attesa al Circolo dei lettori mercoledì 15 aprile ore 18.30 con Cristiano De Majo. Il suo ultimo libro è Inventario di alcune cose perdute (nottetempo), in cui gioca a ricreare mondi del passato a partire da pochi frammenti, si cala nei contesti, nei linguaggi, coglie di volta in volta gamme di colori e sensazioni, restituendo a ogni cosa anche il più piccolo dettaglio, storico o visionario che sia. Nata a Greifswald nel 1980, si è laureata in Storia dell’Arte e in Design, lavora a Berlino dove tiene corsi di tipografia. Il suo Atlante delle isole remote è uscito per Bompiani nel 2013, Lo splendore casuale delle meduse, pubblicato da nottetempo nel 2013 e tradotto in più di venti lingue, ha vinto nel 2012 il Premio Buchkunst Stiftung per il libro più bello dell’anno e il Premio Salerno Libro d’Europa. Inventario di alcune cose perdute ha vinto in Germania numerosi premi, tra cui il Wilhelm Raabe-Literaturpreis 2018. Una curiosità: nel libro ogni racconto occupa un sedicesimo ed è avvolto in pagine nere con immagini che affiorano solo se esposte alla luce e che guidano il lettore nell’esperienza della memoria oltre l’oblio.

Tra aprile e maggio il Salone ripartirà per il Grand Tour che vede protagonisti il direttore Nicola Lagioia e Marco Pautasso con ospiti a sorpresa. Insieme racconteranno, in svariate tappe, temi e novità, tra anticipazioni, progetti e protagonisti. Un viaggio letterario che si snoderà tra istituzioni, librerie, biblioteche civiche torinesi e dell’area metropolitana, ma anche in Regione e fuori Regione. Novità di quest’anno, un appuntamento pensato per gli studenti universitari torinesi, al Campus Einaudi. Promosso dal Salone del Libro e dalla Fondazione Circolo dei lettori, il Grand Tour è frutto della virtuosa collaborazione tra i tanti soggetti che operano in sinergia per promuovere il libro e la lettura: COLTI – Consorzio Librai Torinesi Indipendenti, Biblioteche Civiche Torinesi, SBAM – Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana di Torino, Associazione Abbonamento Musei Piemonte e Università degli Studi di Torino.

Spazi e novità

Luogo del dialogo per eccellenza, il Salone del Libro coinvolge l’intera scena editoriale italiana e collabora con enti internazionali per garantire bibliodiversità, pluralità di visioni, proposte e idee. È per addetti ai lavori, per i lettori e i curiosi di ogni età con i suoi 63.000 mq organizzati come una mappa composita in grado di accogliere la molteplicità delle case editrici e della produzione letteraria italiana. L’offerta si arricchisce di una libreria internazionale, ricca di titoli in lingua originale, con un’attenzione particolare ai testi di autori canadesi e irlandesi, ospiti dell’edizione.

L’area dedicata alle nuove generazioni, nel Padiglione 2, diventerà più grande, perché il Salone dà sempre più importanza al dialogo con i giovani. Lo spazio dello scambio diritti, editoriali e audiovisivi, sarà il Centro congressi, mentre è prevista un’area per le professioni del libro con incontri b2b tra editori e aziende che offrono servizi all’editoria, in collaborazione con le associazioni di categoria più rappresentative dell’intera filiera editoriale. Al Salone sarà presente l’editoria specializzata in titoli legati al business, alla formazione, alla manualistica e alla scolastica.

All’interno del Salone quest’anno sorgerà un vero e proprio bosco realizzato in piena sostenibilità con alberi, cespugli, manti erbosi: uno spazio pensato per immergersi nella natura e partecipare a incontri, letture, presentazioni, dibattiti sui temi dell’ecologia e della letteratura. Un’esperienza multisensoriale unica, che regalerà al pubblico atmosfere suggestive e nuove. È il Bosco degli scrittori, progetto di Aboca Edizioni in collaborazione con il Salone del Libro. La casa editrice è nata in linea con l’attività di ricerca sul rapporto tra uomo e natura che Aboca, healthcare company specializzata in prodotti 100% naturali che rispettano l’organismo e l’ambiente, porta avanti da sempre.

La Rai è Main Media Partner del Salone con incontri con gli autori, musica, trasmissioni in diretta, ma anche spazi dedicati ai più giovani. E un racconto lungo cinque giorni in radio, in tv e sul web. Anche nel 2020 Rai rinnova il proprio impegno con uno stand all’interno del Lingotto. Circa 800 mq che si trasformeranno in un grande palcoscenico dove incontrare gli autori di Rai Libri e seguire le trasmissioni delle diverse reti radiotelevisive: è una presenza che testimonia l’attenzione della Rai per un evento centrale per la cultura del Paese e per svolgere in pieno il suo ruolo di Servizio Pubblico, favorendo il dialogo tra mezzi di comunicazione diversi. Presenti a Salone reti e testate Rai, con molte trasmissioni dedicate, in particolare su Rai Radio3, e con servizi e collegamenti curati dal Tgr Piemonte e da RaiNews24, oltre che da Tg e Gr. E non mancherà Rai “Porte Aperte”, per conoscere i dietro le quinte dei media. Tra le novità, una grande festa per i 30 anni dell’Albero Azzurro, con Rai Ragazzi che lo porterà fisicamente – insieme all’immancabile Dodò e ad alcune attività di laboratorio – all’interno del Salone.

La biglietteria è aperta

I biglietti per partecipare alla 33esima edizione sono già disponibili su salonelibro.it. Invariati i prezzi: € 10 il biglietto intero, € 8 il ridotto. Il biglietto per i bambini dai 3 ai 6 anni è di € 2,50; per i giovani dai 7 ai 26 € 8; per gli over 65 € 8; l’abbonamento ai cinque giorni € 25. L’ingresso è gratuito per gli accompagnatori di disabili con tesserino e per gli accompagnatori di comunità per minori.

I docenti possono registrarsi sul sito salonelibro.it per richiedere il pass valido per i cinque giorni (€ 12 invece di € 25) o il biglietto giornaliero (€ 5 invece di € 10) come operatori professionali. La registrazione al sito è obbligatoria per prenotare la visita con la propria classe. Il costo del biglietto è € 2,50 per le scuole primarie e € 6 per le scuole secondarie. I docenti accompagnatori, due per classe, registrati nella procedura di prenotazione, hanno diritto all’ingresso gratuito.

Campania, regione ospite

La Campania, regione che alla cultura riserva un posto d’onore, sarà ospite del Salone Internazionale del Libro nel 2020, straordinario risultato di un quinquennio di politica culturale regionale che si è proposta, in nome dell’inclusione, del rispetto della totalità della propria ricchezza artistica e del lavoro per i giovani, di fare della cultura il collante fondamentale e il volano insostituibile per la valorizzazione e la promozione del proprio territorio. Proprio in Campania è conservata una delle più importanti raccolte archivistiche, testimonianza concreta dell’interesse antico verso la “cultura del libro”, che in continuità con il passato fa oggi di quel territorio una fucina di idee in continua evoluzione: case editrici dalla tradizione decennale e aziende emergenti dal taglio giovane e dinamico alimentano un mondo tutto da scoprire. Tra le tante iniziative spicca NapoliCittàLibro, con cui la regione intende promuovere, incentivare e sviluppare la lettura non solo in Campania, ma in tutto il Sud Italia. Nei giorni della fiera il Salone ospiterà lo stand dedicato, ricco di incontri per approfondire autori e temi cari a una regione dalla tradizione culturale antica e ricchissima.


Canada e Irlanda, due focus internazionali

Paesi caratterizzati da una capacità di innovazione costante, grandi laboratori culturali con una tradizione fondamentale, Canada e Irlanda saranno ospiti del Salone 2020.

Grazie alla collaborazione con l’Ambasciata del Canada, la Delegazione del Québec a Roma e il Canada Council for the Arts, sarà possibile approfondire al Salone la cultura e la letteratura canadese, attraverso la viva voce dei suoi protagonisti, e scoprire un ricco e vivace Paese che si distingue per la sua modernità intelligente.

Con Literature Ireland, agenzia nazionale per la promozione della cultura irlandese nel mondo, e Ambasciata d’Irlanda, il Salone porterà a Torino scrittori e scrittrici dall’Isola di Smeraldo, patria di nomi tutelari della letteratura come Oscar Wilde, James Joyce e Samuel Beckett, tuttora culla di talenti artistici straordinari come Edna O’Brien, originaria di Tuamgraney, villaggio nella contea orientale di Clare, romanziera, drammaturga e poetessa famosa in tutto il mondo.

Il Salone del Libro in Italia e nel mondo

Il Salone consolida e rinnova di anno in anno le proprie sinergie con vivaci realtà culturali internazionali per garantire la presenza a Torino di scrittori e scrittrici da ogni angolo del mondo. Tra questi l’Instituto Cervantes, l’Ambasciata di Colombia, il Consiglio Nazionale del Libro e della Lettura del Cile, il Consolato del Brasile.

Ma il Salone va anche in Svizzera grazie a ProHelvetia, ALESI e Babel Festival di Bellinzona; stringe legami con la Japan Foundation di Roma e importanti relazioni con l’Ambasciata di Israele in Italia; rinnova inoltre il suo legame con FILL – Festival of Italian Literature in London. La relazione speciale tra Francia e Italia, Paesi che molto hanno in comune, si concretizza nel rapporto tra Institut français e Salone del Libro.

La collaborazione con la Frankfurter Buchmesse si rinnova nel 2020 per la quarta volta consecutiva. Grazie al Goethe-Institut il meglio della cultura tedesca sbarcherà in città insieme alla delegazione di editori e agenti. Una novità importante: il Salone siederà al tavolo tecnico di Francoforte2023, anno in cui l’Italia sarà il Paese ospite alla Fiera di Francoforte. Il Salone del Libro sarà uno dei partner che lavoreranno alla missione grazie al lavoro del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del ministro Dario Franceschini.

Nei giorni della fiera sono attesi i finalisti del Premio Strega Europeo il cui vincitore sarà proclamato domenica 17 maggio, e ancora l’incontro tra la giuria e i vincitori del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

La Romania, da tanti anni al Salone, rinnova la propria presenza grazie all’Istituto Culturale Romeno di Bucarest attraverso il Centro del Libro di Bucarest, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia e l’Accademia di Romania in Roma.

Le relazioni con le più importanti realtà italiane sono ben salde. Con BookPride, Fiera nazionale dell’editoria indipendente, che sarà presente al Salone; con La Milanesiana di Elisabetta Sgarbi, grande laboratorio di eccellenza di letteratura, cinema, musica, arte, scienza, filosofia, capace di incrociare arti e saperi diversi; con Bookcity Milano, tre giorni (più uno dedicato alle scuole), di incontri, presentazioni, dialoghi; e ancora Fondazione pordenonelegge, la festa del libro con gli autori che dal 2000 anima la città friulana con grandi eventi letterari.

Spostandosi nel Centro Italia si ricorda Bologna Children’s Book Fair (BCBF) – da oltre 50 anni il più importante evento internazionale per lo scambio dei copyright nell’editoria per l’infanzia, nonché immancabile appuntamento culturale atteso a Bologna dal 30 marzo al 2 aprile – che rinnova anche per quest’edizione la sua collaborazione con il Salone del Libro di Torino. Nata con grande successo nel 2017 con il comune intento di promuovere la cultura e la lettura, la relazione tra le due kermesse si concretizza quest’anno nella celebrazione del centenario della nascita di Gianni Rodari. Dopo l’inaugurazione a Portland, le tappe a San Francisco e a Bologna in occasione della Fiera, la mostra Figure per Gianni Rodari: Eccellenze Italiane porta anche a Torino le tavole di 21 artisti che hanno dato la loro personale interpretazione dell’opera di Rodari.

Nuova è invece la relazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione (ERT), già concretizzata nell’incontro con Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore nel dicembre 2019 all’Arena del Sole di Bologna e nell’arrivo in Italia di Annie Ernaux a maggio 2020. ERT è il teatro stabile pubblico della Regione Emilia Romagna, attivo su una rete di cinque città: Modena, Bologna, Cesena, Vignola e Castelfranco Emilia.

Fondamentale la presenza di Lucca Comics & Games, con cui il Salone del Libro, da ormai tre anni, sta costruendo un percorso culturale di grande rilevanza per indagare le nuove forme di storytelling e le diverse espressioni dei linguaggi narrativi. Lucca Comics & Games è la fiera del settore più importante d’Europa, punto di riferimento globale per ciò che riguarda fumetto, illustrazione, giochi e videogiochi, cinema d’animazione e serie tv. Questi modelli di narrazione, capaci di raccontare la complessità del presente e dei sentimenti umani in modi sempre originali, influenzano e rivitalizzano tutta la cultura del XXI secolo. Lucca Comics & Games si conferma quindi un partner culturale chiave per il Salone di Torino, ruolo che il festival dedicato alle diverse forme di storytelling interpreta con orgoglio, consapevolezza e responsabilità verso la propria community e il pubblico dei lettori che da sempre popola le grandi corsie del Lingotto alla ricerca di nuovi stimoli e linguaggi. A maggio quindi, non solo lo svelamento del poster e del tema dell’edizione 2020, ma anche un programma ricco di incontri, dibattiti e performance per incuriosire e informare, per raccontare nuove storie e scoprire insieme il valore del passatempo umanista all’insegna della crossmedialità, da sempre ispirazione e stella polare del festival, che si svolgerà come sempre tra le mura di Lucca dal 28 ottobre al 1 novembre 2020.

Dall’Emilia Romagna alla Toscana fino alle Marche con Sedendo & Mirando, tre giorni di spettacoli e incontri, nato dal lavoro della Regione Marche, ospite della 32esima edizione del Salone, dell’AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, e promosso nell’ambito di Marche inVita – lo spettacolo dal vivo per la rinascita dopo il sisma finanziato dal MiBACT. Della rassegna è prevista la seconda edizione nel 2020.

Nel 2020 il progetto Adotta uno scrittore compie diciott’anni. Conferma la sua presenza in Piemonte, grazie al contributo dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, e porta i più importanti scrittori contemporanei in tutti i tipi di scuole, dalla primaria fino all’università, oltre ad entrare in sei diversi istituti carcerari. Raddoppia, poi, la presenza nelle regioni del Sud Italia, attivando adozioni a Pozzuoli, Salerno, Lecce, Paola, Potenza, Palermo e Alghero, portando il progetto in due scuole e sei istituti carcerari grazie al sostegno della Fondazione Con il Sud. Adotta uno scrittore diventa così, nella sua diciottesima edizione, un progetto nazionale che tocca 8 regioni e supera i 100 appuntamenti.

Infine Palermo con il Premio Letterario Internazionale Mondello, promosso e curato dalla Fondazione Sicilia in partnership con il Salone del Libro e con la collaborazione della Fondazione Andrea Biondo, il cui vincitore, annunciato durante la prossima conferenza stampa, è atteso a Torino per dialogare con il giudice monocratico. Designato quest’anno lo scrittore Marco Missiroli.

Torino è la città del Salone del Libro: tante sono le collaborazioni con importanti realtà del territorio. A due anni dal primo e fecondo incontro tra le OGR – Officine Grandi Riparazioni e il Salone, le due istituzioni torinesi tornano a dialogare tra loro, intrecciando nuovamente letteratura, arti visive e musica attorno a una materia di studio di comune interesse. Nel 2020, le OGR accompagneranno ancora il Salone, proseguendone il percorso di ricerca sul tema dei cambiamenti climatici e delle “altre forme di vita” attraverso due progettualità inedite: un’esposizione multimediale e interdisciplinare — i cui protagonisti verranno svelati solo nei prossimi mesi — che si interrogherà sulla tutela della biodiversità e sulle possibilità di uno sviluppo sostenibile, e un concerto dal vivo di Francesco Bianconi, scrittore e frontman dei Baustelle, che porterà per l’occasione a Torino il suo primo album solista. Il live è proposto e organizzato dalle OGR Torino in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e Ponderosa Music & Art.

Il Salone del Libro collabora con Biennale Democrazia, Fondazione Merz, Scuola Holden, Museo Egizio, CinemAmbiente, Museo Nazionale del Cinema, Film Commission Torino Piemonte, Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino.

Già citata la Fondazione Collegio Carlo Alberto con cui è stato elaborato il ciclo di incontri Misura per misura, con grandi economisti di fama internazionale. Nata nel 2004 su iniziativa di Fondazione Compagnia di San Paolo e dell’Università di Torino, la Fondazione promuove la ricerca e la didattica nell’economia e nelle altre scienze sociali, nel rispetto dei valori e degli usi della comunità accademica internazionale.

Il Concorso letterario nazionale Lingua Madre, ideato da Daniela Finocchi, quest’anno compie 15 anni, anniversario celebrato con numerose iniziative. Diretto alle donne straniere (o di origine straniera) e italiane che vogliano raccontare l’incontro con l’Altra, si è fatto testimone di una società multietnica e composita, raccogliendo le voci di migliaia di protagoniste del nostro tempo. La premiazione si svolgerà al Salone, dove ogni giorno si terrà un incontro nell’ambito del programma Lingua Madre.

Anche il Premio Fuori! – giunto alla quarta edizione, promosso dalla Fondazione Fuori!, presieduta da Angelo Pezzana – sarà al Salone del Libro.

Progetti speciali

Per continuare con le novità e le trasformazioni, i progetti speciali del Salone del Libro dal 2020 cambiano nome. Condividono la radice comune “SalTo”, acronimo identitario, le desinenze invece sono diverse per identificare ogni iniziativa nella sua unicità.

SalTo Diventi

Già Bookstock Village, è il grande laboratorio che il Salone del Libro dedica alle nuove generazioni, alle scuole, alle famiglie e ai docenti grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo. Per quest’edizione sarà ancora più grande, toccando da lato a lato il Padiglione 2 del Lingotto e avrà come tema l’Agenda 2030 promulgata dalle Nazioni Unite: 17 obiettivi su cui i governi – e con loro istituzioni, aziende, scuole e tutti i cittadini – si sono impegnati a lavorare per il prossimo decennio, agendo per la pace, l’ambiente, la giustizia sociale e l’educazione. Il Salone ha chiesto agli editori di proporre dei libri che affrontino i 17 goal e in queste settimane, insieme alla Fondazione Compagnia di San Paolo, è stata lanciata una “call for proposal” ai territori per proporre attività legate agli obiettivi. Hanno risposto più di 80 enti, tra musei, associazioni, fondazioni e biblioteche.

Ma il 2020 è il centenario della nascita di Gianni Rodari, campione di immaginazione a cui sarà dedicata la mostra Figure per Gianni Rodari, promossa da Bologna Children’s Book Fair, Regione Emilia Romagna e Istituto Italiano di Cultura di San Francisco, curata da Giannino Stoppani Cooperativa Culturale e Accademia Drosselmeier. E ancora una libreria dedicata, con i titoli di Rodari in italiano e in traduzione e una scelta di autori che ne hanno continuato idealmente il lavoro. E poi uno spazio laboratoriale con incontri e attività per bambini, docenti e famiglie. Tra i tanti soggetti coinvolti nel “programma rodariano” anche il Comitato Centenario Gianni Rodari, di cui il Salone è parte. Il Salone, inoltre, in collaborazione con il Premio Rodari – Città di Omegna e con il premio La favola mai scritta inviterà quattro autori, italiani e non, per delle brevi residenze in Valle Strona: il progetto prende spunto da un desiderio espresso dallo stesso Rodari di trasferirsi nella Valle e raccontarla in una favola. I testi prodotti verranno letti alla presenza degli autori durante il Salone e trasmessi su Rai Radio3 che collabora al progetto.

Dopo il successo dello scorso anno viene confermato l’impianto dedicato ai lettori oltre i 14 anni. Saranno i gruppi di lettura provenienti da tutta Italia a intervistare gli autori di SalTo Diventi che ospiterà di nuovo la libreria per adolescenti, gestita proprio da loro. Insieme a Fabio Geda e Sara Panzavolta è al lavoro un gruppo di consulenti junior – Sara Barbonaglia, Sara Diena, Viola Federico, Virginia Blatto e Alessandro Siniscalchi – che in queste settimane sta mettendo a punto la lista dei titoli, grazie anche ai consigli che ragazzi da tutta Italia stanno inviando tramite Instagram. Al programma collaborano inoltre i Fridays For Future consigliando libri e confrontandosi con giornalisti e autori. Il racconto di ciò che succede al Lingotto e fuori è affidato ai giovani reporter del Bookblog.

Si celebrerà anche un compleanno speciale, i 30 anni dell’Albero Azzurro: Rai Ragazzi porterà il famoso albero, Dodò e alcune attività di laboratorio. E ancora due mostre. La prima è un viaggio tra i finalisti del Silent Book Contest – Gianni De Conno Award, la cui premiazione si terrà proprio al Salone; la seconda, un’esposizione delle prove e dei bozzetti realizzati da Mara Cerri per il manifesto dell’edizione di quest’anno. Ci sarà l’annuncio dei vincitori del Premio Nazionale Nati per Leggere con incontri per bambini, famiglie e docenti. Tornerà il Laboratorio Nati per Leggere, dedicato alla lettura ad alta voce per i piccoli in età prescolare realizzato in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi e ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile.

Non mancheranno il Premio Strega Ragazze e Ragazzi e il premio Comix Games, la cui finalissima sarà al Salone, e la consegna del Premio Asimov per la divulgazione scientifica.

Il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, che da oltre 20 anni definisce l’identità visiva dell’area ragazzi del Salone, realizzerà l’allestimento scenografico del SalTo Diventi. L’impegno del Dipartimento Educazione a favore della sempre maggior diffusione della cultura della sostenibilità si è già concretizzato in innumerevoli progetti su scala globale. Nell’edizione 2020 del Salone del Libro l’intervento del Dipartimento Educazione trasformerà il SalTo Diventi in un Cantiere dell’arte, un wall painting in progress, che si collega idealmente ai precedenti progetti realizzati dal Dipartimento Educazione. 17 simboli grafici, su diverse campiture cromatiche, per far conoscere a tutti gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, non più rinviabili.

Torna, per il quarto anno consecutivo, Educare alla lettura, un corso di formazione ideato insieme al Centro per il libro e la lettura che lo sostiene: l’occasione per i ragazzi presenti al Salone e i docenti, gli educatori e i bibliotecari di confrontarsi con i più importanti autori italiani e stranieri. Novità di quest’anno è l’apertura di una seconda serie di incontri incentrati sugli strumenti della didattica assieme a pedagogisti ed esperti di formazione.

Per le classi piemontesi torna il Buono da leggere finanziato dalla Regione Piemonte: sono 15.000 i buoni da € 10 da spendere negli stand degli editori e nelle librerie del prossimo Salone del Libro. L’iniziativa coinvolge gli alunni della scuola primaria e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Regione Piemonte. L’assegnazione del buono potrà essere richiesta nel corso della procedura di prenotazione della visita.

Grazie al contributo dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, che anche quest’anno sostiene il Salone, sono a disposizione 10.000 biglietti per gli studenti piemontesi e le scuole secondarie della regione che entreranno al Salone con uno sconto del 50% sul costo dell’ingresso. I docenti già registrati dovranno effettuare l’accesso alla loro area personale per procedere alla prenotazione delle classi.

SalTo Pro

Da sempre attento agli operatori della filiera editoriale, il Salone del Libro di Torino amplia quest’anno i propri orizzonti sul mondo del lavoro, della formazione e della produttività. SalTo Pro, nuovo nome dell’area professionale, rappresenta infatti un’idea innovativa di confronto, acquisizione e crescita delle professionalità. Allestito nel Padiglione 3 del Lingotto, potrà contare su cinque filoni: Leggere per lavorare; Professioni del Libro; la prima edizione della Scuola di editoria; L’AutoreInvisibile; il palinsesto a cura delle associazioni della filiera.

Leggere per lavorare: in una società in costante evoluzione, fonte di sfide sempre più impegnative che richiedono di inventare o re-inventare lavori e professionalità, l’editoria specializzata risponde con dinamismo alla richiesta di strumenti di crescita e innovazione. Per la prima volta, il Salone dedica a questo universo uno spazio ad hoc, come il simbolo concreto e partecipativo di un rilancio del Paese che non può che passare attraverso l’attribuzione di un nuovo valore alle competenze. A cura di Ex Libris Comunicazione, si articolerà in una area espositiva e in una area incontri pensati per presentare i diversi strumenti di studio e approfondimento e di coinvolgere il pubblico in attività interattive e innovative.

Professioni del Libro: confermando l’importanza che il Salone attribuisce fin dalla sua nascita ai processi e alle professionalità che operano attorno alla “macchina dei libri”, l’area, a cura di Argentovivo, si rivolge a tutto il comparto editoriale, librario e bibliotecario, favorendo l’incontro tra espositori (tra cui associazioni di categoria, distributori, grossisti, stampatori, società di servizi software) e fruitori (come editori, librai, bibliotecari, promotori). Nel Padiglione 3 saranno a disposizione spazi e strumenti di confronto, formazione e aggiornamento utili alla crescita e allo sviluppo di conoscenze e tecniche innovative in un’ottica di ampliamento della rete di contatti e di aumento della competitività sul mercato.

Scuola di editoria: pensata per chi vuole accedere ai mestieri dell’editoria. Offre un corso intensivo gratuito, in collaborazione con importanti scuole e master universitari italiani che ruoteranno nelle edizioni future, domenica 17 e lunedì 18 maggio. Aperto a chiunque voglia capire e imparare come si lavora in una casa editrice, dalla redazione passando per il lavoro sul testo fino alla comunicazione e alla promozione. Per due intere giornate docenti e addetti ai lavori si daranno il cambio raccontando la complessa macchina editoriale in lezioni brevi che toccheranno ogni aspetto del sistema.

L’AutoreInvisibile è il ciclo sulla traduzione editoriale curato da Ilide Carmignani, che festeggia i suoi 20 anni con una serie d’incontri rivolti a chiunque voglia capire che cosa si legge quando si legge una traduzione. Gli altri appuntamenti si dividono in quattro sezioni: Area di confine indaga temi come identità e alterità, che sono alla base dell’accoglienza linguistica e culturale; Lo scrittore e il suo doppio porta i nomi più prestigiosi della letteratura internazionale a confrontarsi con il proprio traduttore italiano; A volte ritornano presenta le più recenti traduzioni dei classici della letteratura, perché ogni generazione è chiamata a reinterpretarli; e infine I ferri del mestiere offre lezioni, seminari e tavole rotonde di aggiornamento professionale.

Di grande rilevanza anche gli appuntamenti per alcune delle associazioni di categoria più rappresentative dell’intera filiera editoriale, dall’ALI – Associazione Librai Italiani Confcommercio Imprese per l’Italia, all’AIB – Associazione Italiana Biblioteche. Il Salone ospiterà convegni e dibattiti promossi da ADEI – Associazione degli Editori Indipendenti e da AIE – Associazione Italiana Editori che presenterà anche, venerdì 15 maggio, il rapporto sullo stato dell’editoria. A questi si aggiungono il Forum del Libro, ANARPE – Associazione Nazionale Agenti Rappresentati Promotori Editoriali e ALIR – Associazione Librerie Indipendenti per Ragazzi.

SalTo Rights Centre

Il SalTo Rights Centre di Torino torna al Centro Congressi del Lingotto e si rinnova con l’obiettivo di offrire ad agenti, scout e rights manager reali opportunità di business. È un cambiamento che si riflette nello svolgimento degli incontri attraverso un nuovo sistema di prenotazione dei tavoli e l’ottimizzazione delle agende di appuntamenti. Negli ultimi tempi quest’area, già IBF – International Book Forum, deputata esclusivamente ai professionisti del settore editoriale, è diventata un’esperienza stimolante e dinamica anche per l’industria cinematografica. È un appuntamento che consente non solo lo scambio di idee ma anche il crearsi di rapporti fondamentali per lo sviluppo di nuovi progetti. È l’avvio di un nuovo tipo di collaborazione tra i mondi dell’editoria e del cinema, facendo una cosa che nessuna altra fiera al mondo fa, dando l’opportunità di parlare direttamente con gli ospiti presenti.

Il programma del SalTo Rights Centre 2020 si apre al pubblico dei non addetti ai lavori nella giornata di mercoledì 13 maggio, durante la quale si avvicenderanno agenti, scout, editori e produttori venuti da tutto il mondo per fare il punto sullo stato attuale del settore, in un pomeriggio in cui si parlerà del modo in cui lo storytelling si sta evolvendo attraverso i vari media. Obiettivo di quest’anno sarà inoltre quello di portare nel nostro mercato, così fertile, gli editor più influenti del panorama internazionale: la Fellowship supportata da ICE – Istituto per il Commercio Estero avrà questo taglio, consentendo così alla produzione letteraria italiana di arrivare più lontano. Confermata la collaborazione con Film Commission Torino Piemonte.

SalTo Festival

Già Superfestival, è lo spazio curato da Marco Cassini e Gianmario Pilo che offre la possibilità al pubblico e ai visitatori professionali del Salone di confrontarsi con gli ideatori di alcune tra le più interessanti manifestazioni culturali italiane. Perché i festival, lo dicono anche le statistiche, sono il miglior modo per esplorare il territorio italiano. L’area SalTo Festival permette alle rassegne di promuoversi, sia attraverso una sala incontri aperta al pubblico, sia in uno spazio business per appuntamenti con le case editrici.

 SalTo Gastronomica

Torna al Salone Internazionale del Libro di Torino Gastronomica, il progetto speciale ideato e curato da Slow Food Editore. SalTo Gastronomica è la denominazione in linea con il branding rinnovato di cui si è dotato il Salone per i suoi progetti speciali ma la formula resterà quella che ha avuto ottimi riscontri nelle scorse edizioni (2017 e 2019). Uno spazio per parlare e leggere di cibo che riunirà diversi editori specializzati con i loro stand, e quindi la possibilità di ammirare e acquistare i loro libri. Un’arena ospiterà un ricco programma di incontri il cui obiettivo è quello di far dialogare e discutere, attraverso la presenza di esperti, autori ed editori, i libri stessi, mettendoli a confronto attorno a uno stesso tema. L’approccio è strettamente editoriale e culturale, a SalTo Gastronomica non si mangia o beve e non ci sono show cooking, ma si parla di cibo attraverso le letture e il mondo editoriale specializzato. Le tematiche sono quelle della scienza gastronomica intesa nel suo senso più vasto e quindi spaziano dal gusto, le tecniche di cottura e le ricette alla storia e letteratura gastronomica, dalle riflessioni sulla sostenibilità ecologica e sociale delle filiere del cibo agli approfondimenti attorno ad argomenti molto specifici. Un nuovo modo di leggere la gastronomia che aiuta a cogliere la varietà e la vastità di questo settore, un nuovo modo di leggere il cibo, che non sia solo buono da mangiare ma anche da pensare e da raccontare.

SalTo Nuovi Editori

L’”incubatore”, culla delle case editrici che muovono i primi passi nel mondo dell’editoria, startup nate da meno di 24 mesi, diventa SalTo Nuovi Editori, in collaborazione con l’AIE – Associazione Italiana Editori. Uno spazio che ribadisce l’importanza sociale, culturale ed economica che hanno per il Salone le giovani realtà del panorama editoriale. Comprenderà un’area espositiva e un programma di contenuti curato da Giuseppe Culicchia.

SalTo Comics e Games

Il racconto di una storia può iniziare in tanti modi. Lanciando un dado a venti facce, sfogliando le pagine di un libro game oppure perdendosi con la testa tra le nuvole di un fumetto. Con questa premessa nasce il SalTo Comics e Games, già Read ‘n’ Play, l’area speciale dedicata al mondo del gaming e dei comics. Si tratta di due fette di mercato che in Italia stanno conquistando spazio con player – produttori ed editori – sempre più coinvolti nei processi culturali e contenutistici del Paese.

Salone Off

17 anni, un tempo fruttuoso in cui il Salone, da quella felice intuizione targata 2004, ha saputo progressivamente aprirsi al dialogo e alla collaborazione con il territorio, un unicum tra le bookfair. Non solo con le istituzioni che lo amministrano, ma con le diverse realtà culturali che operano tutto l’anno, non sempre sotto la luce dei riflettori, alla promozione del libro, della lettura, della cultura in senso lato. Ma soprattutto con le persone che lo abitano, con un’attenzione particolare alle periferie. Anche quest’anno il Salone Off sarà la festa dei libri con gli autori: centinaia di appuntamenti, incontri con autori, reading, letture, proiezioni cinematografiche, concerti, spettacoli teatrali, laboratori per bambini, mostre, seminari, dibattiti, dj set, workshop. Più di 200 i luoghi: 8 le circoscrizioni coinvolte, oltre 20 i comuni, sia dell’area metropolitana che della Regione Piemonte per una rassegna diffusa. Il Salone Off raggiungerà biblioteche, librerie, teatri, ex fabbriche, circoli, locali, strade e piazze, case del quartiere, musei, gallerie, cimiteri, ospedali, caffè storici e non, esercizi e centri commerciali, botteghe, parchi e giardini, carceri, stazioni della metropolitana.

Torna Pagine in corsia, che alla sua quarta edizione si amplierà per numero di strutture ospedaliere partecipanti. Le sale di attesa, i reparti e gli atrii di alcuni ospedali e residenze per anziani offriranno momenti di lettura ad alta voce ai pazienti in attesa, ai ricoverati e ai loro famigliari. Un progetto realizzato con Biblioteche Civiche Torinesi, grazie ai Volontari per la lettura della Fondazione Circolo dei lettori e del Servizio civile nazionale, dei volontari civici e del progetto Senior Civico della Città di Torino e di quelli dell’Associazione Coordinamento Para-tetraplegici del Piemonte. Confermata Voltapagina, l’iniziativa che dal 2007 porta gli scrittori nelle carceri di Torino e del Piemonte. Un progetto di impegno civile e sociale, che vede da quattordici anni i detenuti delle strutture penitenziarie leggere e approfondire i libri degli autori del Salone, che poi incontreranno in un momento di condivisione aperto al pubblico esterno. Anche quest’anno il progetto riunirà nel nome del libro quasi tutti gli istituti penali piemontesi, senza dimenticare la collaborazione consolidata negli anni con il Premio letterario nazionale “Emanuele Casalini” riservato ai detenuti.

Chi fa il Salone Internazionale del Libro di Torino

Il Salone Internazionale del Libro di Torino è un progetto di Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, e di Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Centro per il Libro e la Lettura, Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, Italian Trade Agency ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e MAECI Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Fondazione Con il Sud e Fondazione Sicilia. Main Media Partner Rai.

Il marchio del Salone Internazionale del Libro di Torino è tutelato dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e Valle d’Aosta – MiBACT.

Al Comitato d’Indirizzo, presieduto da Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori, prendono parte il direttore della Fondazione Circolo dei lettori Elena Loewenthal; Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino; Silvio Viale, presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro; i rappresentanti della Regione Piemonte e della Città di Torino; un rappresentante per ciascuna associazione di categoria: ADEI – Associazione degli Editori Indipendenti; AIB – Associazione Italiana Biblioteche; AIE – Associazione Italiana Editori; ALI – Associazione Librai Italiani e SIL – Sindacato Italiano Librai.

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