Da domani in libreria i primi due volumi della collana “Munizioni” di Bompiani, diretta da Roberto Saviano

Domani, 11 ottobre, arriveranno in libreria i primi due volumi della nuova collana di Bompiani, dal titolo Munizioni, diretta da Roberto Saviano, dove troveranno spazio testi di saggistica e narrativa scritti da autori che ogni giorno mettono in gioco se stessi per raccontare il mondo, autori che hanno perso la vita per la libertà, scrittori capaci di ricordare che, come diceva il filosofo francese Brice Parain, “le parole sono rivoltelle cariche di significato, di coraggio e di futuro”.

Il primo volume della collana sarà Dì la verità anche se la tua voce trema di Daphe Carauna Galizia, giornalista maltese uccisa il 16 ottobre di due anni fa: il libro raccogli alcuni dei più importanti reportage della Galizia, scelti dai suoi figli Andrew, Matthew e Paul.

Ci sono corrotti ovunque si guardi, la situazione è disperata

L’ultimo post di Daphne Caruana Galizia su «Running Commentary» si chiude così, alle 14.35 del 16 ottobre 2017. Pochi minuti dopo la Peugeot 108 su cui Daphne si sta allontanando da casa salta in aria, e quella frase diventa un testamento involontario consegnato ai lettori del suo blog. Daphne ha pagato con la vita trent’anni di giornalismo investigativo in cui ha denunciato i lati più oscuri di Malta, dalla corruzione dei suoi politici al narcotraffico al riciclaggio di denaro sporco, dall’influenza del regime azero sulla politica locale al ruolo di Malta nello scandalo dei Panama Papers al sistema della vendita della cittadinanza maltese che vale il 2,5% del PIL dell’isola. «Quando un giornalista viene ucciso ne soffre tutta la società», ha scritto Margaret Atwood. E questo è tanto più vero se accade nel silenzio assordante della giustizia. Fino a quando anche un solo giornalista perderà la vita per aver raccontato la verità, le ultime parole di Daphne rimarranno un monito doloroso tra i fiori negati del suo memoriale.

Il secondo volume della collana sarà Fariña di Nacho Carrattero, giornalista investigativo del quotidiano El Pais. Il libro è stato messo al bando dall’autorità giudiziaria spagnola, per aver raccontato la storia del narcotraffico in Galizia: una volta riabilitato, il titolo ha scalato le classifiche di vendite.

“Coca, farlopa, perico, fariña

Nella storia spagnola nessun prodotto è mai stato commercializzato con tanto successo. Negli anni ottanta e novanta infatti quasi tutta la cocaina che sbarcava in Europa faceva il suo ingresso dai porti della Galizia, che allora ha rischiato di trasformarsi in un vero e proprio narcostato. Oltre alla posizione geografica privilegiata, la Galizia aveva tutte le carte per diventare una “nuova Sicilia”: ritardo economico, una tradizione secolare di contrabbando via terra, mare e fiumi, e un atteggiamento di tolleranza ammirata verso una cultura criminale ereditata dall’epoca degli “inoffensivi” e “benevoli” boss del tabacco. I clan, potenti e intoccabili, sono cresciuti in un clima di massima impunità grazie all’inerzia – se non alla complicità – della classe politica e delle forze dell’ordine. Attraverso le testimonianze dirette di boss, piloti di aerei, pentiti, giudici, poliziotti, giornalisti e madri di tossicodipendenti, Nacho Carretero disegna con minuzia uno scenario criminale spesso sottovalutato, ma che ha annientato il tessuto sociale, economico e politico della regione spagnola, che ancora oggi paga il prezzo delle attività dei clan del narcotraffico, tutt’altro che estinti.

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