Graphic Novel: “Sulla collina” di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma

Un bosco, una rotaia, degli zaini, delle vecchie storie di paese sempre al confine tra leggenda e realtà, un mistero. Ma soprattutto quattro amici.

Sono questi gli ingredienti portanti di un grande classico della fiction moderna, quello dell’avventura e del viaggio come momento di condivisione e fusione in fratellanza perenne, ingredienti di cui è piena la letteratura e la cinematografia: i Goonies e Stand by me, solo per fare due nomi.

Questi sono anche gli elementi di Sulla collina, graphic novel edito da Tunué, e realizzato da Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma.

Quattro giovani amici appassionati di storie horror si ritrovano a passare la notte in una grotta sulla collina, in campagna: storie, racconti horror, paure, sigarette rubate a una madre, e tanta voglia di sentirsi grandi! Il loro scopo è affrontare una prova di coraggio che consiste nell’aspettare le due di notte per poi scendere in paese e intrufolarsi in casa di quella che tutto il paese ricorda come la monaca pazza, finita sotto i riflettori della cronaca quindici anni prima per un raccapricciante fatto di sangue di cui era stato vittima un bambino.
Contemporaneamente, un uomo sulla trentina si aggira per gli stessi luoghi e sembra essere sulle tracce dei ragazzi.

Sulla collina è un libro dal finale tutt’altro che scontato, al quale si arriva canticchiando nella testa una canzone fino ad oggi forse sconosciuta, ma i cui versi non abbandonano mai nele cento pagine del volume: si tratta di Queen Of The Dark Horizons, del gruppo metal italiano Rhapsody, che in un gioco di citazioni quasi infinito a sua volta richiama il tema di Phenomena di Dario Argento.

Per saggiarne la bellezza, ecco un passo: siamo nel bosco e i protagonisti stanno per iniziare la loro avventura, ignari ancora di quanto sta per accadere.

Ragazzi è mezzanotte meno un quarto, avevamo stabilito di arrivare a casa della strega alle due, quindi resteremo qui fino all’una e trenta e poi scenderemo in paese. Speriamo di poterci muovere liberamente, a quell’ora non dovrebbe esserci nessuno in giro. E adesso prepariamo l’atmosfera…

Sulla collina è una storia di crescita e di perdita, di partenze e di ritorni, di amicizie che sembrano interrompersi e che invece non finiranno mai. I disegni, ricalcano molto le ambientazioni noir degli horror americani, e per quanto il libro sia uscito per la collana della Tunué Tipitondi, quindi destinato a un pubblico di teenager, possiamo garantirvi che per gli appassionati del genere sarà una gran bella scoperta a prescindere dalla data di nascita indicata sulla carta di identità.

Paradossalmente potrebbe essere un libro molto più apprezzato da un adulto, perché in grado di smuovere ricordi dell’infanzia, ma anche per riscoprire libri e altre narrazioni del passato appartenenti a questo genere intramontabile che, consentiteci la libertà linguistica, ci piace definire horror romantico.

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