La rivincita dei diversi: “Nessuno è imperfetto”, il nuovo libro di Vladimiro Polchi

Il mondo è bello perché è vario. Quante volte abbiamo ascoltato questa affermazione? Decine, forse centinaia. Eppure ancora oggi il tema della varietà e della diversità è oggetto di attenzione.

Sì, perché essere diversi non è il normale risultato di un’evoluzione che non ci vede tutti uguali, ma a volte è ritenuta la caratteristica da segnare, come a voler evidenziare qualcosa che in realtà è assolutamente naturale.

Ma cosa accade se queste diversità e queste “imperfezioni” diventano l’oggetto di attenzione dei più giovani?

Da un lato ci sono quelli pronti a segnare con un cerchietto rosso le differenze di chi gli sta di fronte, mentre dall’altro c’è qualcuno pronto a vivere quell’imperfezione come un difetto, come un motivo di vergogna. Senza sapere, magari, che alla loro stessa età, molti dei personaggi che ammirano si sono ritrovati a compiere il loro stesso percorso.

Nessuno è imperfetto. La rivincita dei diversi. Storie vere per imparare a volerti bene, di Vladimiro Polchi, edito da DeAgostini è un’antologia di trenta storie di bambine e bambini divenuti celebri, che durante la loro giovinezza hanno affrontato alcune problematiche, riuscendo a superarle, e raggiungendo livelli professionali altissimi.

L’aspetto che potrebbe essere più interessante per un adolescente dei giorni nostri, è il non conoscere spesso l’imperfezione che si è manifestata nella vita di quel personaggio che tanto ammirano, restando così sorpresi dalla storia personale di ognuno di loro.

Ecco dunque che Nessuno è imperfetto ci porta alla scoperta di vicende poco note, trovate tra le pieghe delle biografie di personalità che hanno segnato, nei loro rispettivi campi, la Storia.

Non tutti infatti sanno, ad esempio, che prima di diventare il campione di calcio che oggi tutti conoscono, Lionel Messi ha avuto a che fare una deficienza di somatropina, cioè una carenza dell’ormone della crescita, che ha messo a rischio la sua carriera. E anche se oggi di quella problematica rimane solo traccia nel suo soprannome, la Pulce, Messi ha affrontato e superato un avversario insidioso, con il quale ogni anno molti ragazzi hanno a che fare.

Non solo: il famoso regista Steven Spielberg, che ha fatto sognare intere generazioni con il suo film E.T. L’extraterrestre, ha avuto problemi di dislessia, o il Premio Oscar Sylvester Stallone ha sofferto di rachitismo e balbuzie.

Addirittura Albert Einstein, colui che nell’immaginario culturale mondiale rappresenta il simbolo dell’intelligenza, ha dovuto fare i conti con una problematica legata a quella che oggi viene definita Sindrome di Asperger. E pensare, tra l’altro, che da bambino andava malissimo in matematica e aveva difficoltà a ricordare le tabelline.

Nessuno è imperfetto di Vladimiro Polchi raccoglie un insieme di piccole e grandi problematiche che hanno segnato le vite di illustri personaggi, ma che non hanno impedito a questi ultimi di affermarsi nella vita, raggiungendo livelli di eccellenza unica.

Un libro come una piccola panoramica su trenta illustri storie, che possano essere di conforto e di coraggio a tutti i giovani che oggi si trovano davanti difficoltà e imperfezioni che possono sembrare insuperabili.

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