La Circolare

di Paola Turco

Dirigente 1 e Dirigente 2 si contendono inconsapevolmente un primato. Entrambe fanno di tutto per essere più lette. Più seguite. Sfornando circolari come se non ci fosse un domani, con cliffhanger che nemmeno Stephen King, tentativi di traduzione dal burocratese scolastico che Google traduttore non gliela po’ fa, e interpretazioni creative volte ad un unico obiettivo: capire cosa fare.

Dirigente 1 ama le circolari a Tetris. Ha tante classi, tanti orari, tanti cancelli. Perché mai far uscire, non so, tutte le quarte allo stesso orario da un cancello e tutte le prime ad un altro orario da un cancello diverso quando puoi sparigliare tutto comunicando che le prime ABC escono alle 15 dal cancello 1 assieme alla 4B e alle 2F mentre in contemporanea la 3A esce dal cancello 2 seguita dalla 5E? E poiché non è abbastanza inserisce anche un coupé de teatre che Dirigente 2 scànsate, comunicando che la 4B e la famigerata 4E di Figlio 1 escono da cancelli diversi e allo stesso orario: le 15.23.

Non e 20.
Non e 25.
E ventitré.

Dirigente 2 invece ama le circolari a prescindere. Non importa se non occorre farle, lei le fa. Le farebbe pure per comunicare i turni del bagno dei bambini della primaria, se potesse. Così facendo però perde audience, che cerca di recuperare spammando le sue disposizioni ovunque, dal registro elettronico al sito, dall’area famiglie alle email dei genitori, ma niente, non ce la fa ad ottenere lo stesso share del Tetris di Dirigente 1 (non foss’altro perché Dirigente 1 ha più classi di lei per giocare a Tetris) e allora gioca la carta del sensazionalismo titolando le sue circolari con moniti che se non la conosci ti prende un colpo.

URGENTE CLASSE SECONDA ROSSA PRIMARIA!
URGENTISSIMO CLASSE PRIMA ARANCIONE PRIMARIA!!!!
URGENTISSIMO DAD TERZA GIALLA SECONDARIA!!!!!!!!

Dove i punti esclamativi sono direttamente proporzionali al desiderio di essere letta.
E no, Dirigente 2 non ha copiato Il Decreto nella stesura de La Circolare: lei ha diviso le classi in colori prima ancora che Conte dipingesse l’Italia tipo Giotto. Sia chiaro. In questo è precursora. Una Colorsetter.

Cosa succede però se la Circolare è diramata all’ultimo minuto magari in un giorno di pioggia e magari quell’unica volta in cui deleghi Marito a riprendere Figlio 1 e Figlio 2 da Scuola 1 e Scuola 2 perché tu sei dall’oculista con l’atropina negli occhi che ti inibisce la vista – e dunque l’accesso alla circolare – è presto detto.

In questo è specialista Dirigente 1 che all’ultimo minuto ti avvisa di riprendere prima da Scuola 1 Figlio 1 per assenza di docenti, e magari nella fretta della stesura si dimentica che nella Circolare precedente ti ha cambiato cancello di uscita e ne scrive un altro a caso. E tu sei lì, che riesci a percepire la presenza della circolare su Registro Elettronico, perché la percepisci, senza tuttavia riuscire a decifrarla e allora ti ritrovi a implorare l’Oculista di leggerla per te e Siri di chiamare Marito per avvisarlo – ahimè troppo tardi – di non inerpicarsi per la stradina fangosa in mezzo alle fratte che sbuca dal cancello che fino al giorno prima era deputato per la ripresa di Figlio 1, ma di tornare indietro, guadare lo stagno fangoso davanti al cancello principale e riprendere da lì Figlio 1.

Il giorno successivo, nemmeno a dirlo, quando tu sarai pronta al cancello deputato dall’ultima circolare per l’uscita di Figlio 1 vedrai la classe dirigersi al cancello del giorno precedente, e comincerai a sbracciarti per richiamare la maestra, che si fermerà a metà strada guardando cancello 1 e cancello 2 indecisa sul da farsi e allora raggiungerai una corrispondenza d’amorosi sensi quando le comunicherai che è uscita una nuova Circolare e lei ti guarderà con emozione misto a senso di colpa, perché si è persa una puntata.

E qui chi si perde una puntata è perduto.