Festa della mamma: otto consigli di altrettante mamme lettrici

 

Se ai tuoi figli puoi fare un solo regalo, fa in modo che sia l’entusiasmo.”

Bruce Barton

 

Domenica sarà la festa della mamma.

Non certo un giorno come gli altri, per ciò che abbiamo vissuto e per quanto sta segnando ancora le nostre giornate.

Ma cosa regalare in una festa così importante?

Sicuramente un libro. Un oggetto che, nonostante la sua natura materiale, sa scaldare il cuore, aprire le menti e scatenare le emozioni.

Ma quale?

Ho chiesto ad altre sette donne, tutte mamme, molte delle quali impegnate professionalmente nel campo dell’infanzia, di consigliare un titolo che rappresenti per loro il giusto libro da regalare in questa ricorrenza, motivando il perché della loro scelta.

Ecco i loro suggerimenti.

Silvia Mastrogiovanni, libraria (Sognalibri – Libri e giochi per bambini) e mamma, consiglia Mamma di Hélène Delforge e Quentin Gréban (traduzione di Gioia Sartori) edito da Terre di Mezzo.

Scelgo senza ombra di dubbio questo titolo perché lo trovo un libro splendido, con illustrazioni che toccano il cuore e che conduce il lettore in un viaggio nel complesso mondo della maternità, attraverso volti di donne appartenenti a epoche e paesi diversi. Perché se è vero che di mamma ce n’è una sola, è altrettanto vero che ci sono mille modi di essere madre. E questo albo li racconta tutti.

 

Cristiana Razzano, neuropsicomotricista infantile, e mamma di due bimbe, consiglia E se poi prende il vizio? Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini di Alessandra Bortolotti, edito da Il Leone Verde

Credo che questo sia un bellissimo libro, perché quando si ha un bimbo piccolo, e magari si è anche alle prime armi, non si sa mai a chi dare retta nel cercare di capire quale sia la cosa più giusta da fare. Essendo stata mia figlia, in tenera età, molto attaccata a me, e avendo avuto con lei un legame epidermico molto forte, questa lettura mi ha un po’ liberato dalle credenze che avevo ereditato nel mio bagaglio di mamma, aiutandomi a superare tutti i retaggi culturali riguardanti la maternità, che avevo appreso nel corso degli anni, dandomi la possibilità di vivere più liberamente, e con più tranquillità, questo rapporto così forte.

 

Silvia Hilbrat, mamma e psicologa dell’età evolutiva, consiglia La prima volta che sono nata di Vincent Cuvellier e Charles Dutertre, per Sinnos Editrice.

Il libro che in assoluto sceglierei come mamma è “la prima volta che sono nata”. Sì certo, potrei elencare infiniti testi di pediatri, psicologi e pedagogisti che in qualche modo mi hanno arricchita e nutrita nel mio ruolo genitoriale… ma di sicuro questo albo illustrato ha avuto la capacità di toccare il centro del mio cuore. E lo ha fatto con delicatezza, dolcezza e anche tanta ironia. Non avrei potuto scegliere parole migliori per descrivere alcune emozioni dell’essere prima bambina, poi donna ed infine mamma. Ritengo che, questo libro, parli del ciclo della vita, di come le cose che ci accadano segnino la nostra persona, parla inoltre della naturalezza dell’amare se si è stati amati e di come ad ogni nascita dei nostri figli ci venga concessa un’altra possibilità. Una nuova nascita.

 

Laura Braccalenti, archeologa e mamma di due bimbe, consiglia La regina dei baci, di Kristien Aertssen, edito da Babalibri.

La nostra storia inizia con una mamma regina molto indaffarata a governare, come spesso succede ad ogni mamma, che cerca di fare tutto anche sbagliando, e avendo poco tempo da dedicare alla sua bambina. Le presta quindi il suo aereo per andare a cercare un’altra regina, quella dei baci, che possa coccolare la figlia.
La bambina subito si mette in viaggio e parte per un’avventura che la porterà in coloratissimi regni, con regine fantastiche che le insegneranno a preparare torte, coccolare gattini, giocare o curare fiori.
Nel frattempo la mamma Regina si sente sola e non vede l’ora di riabbracciare la sua bambina.
Durante la visita all’ultimo regno, la regina della notte fa ricordare alla bambina della sua mamma e la piccola subito si rimette in viaggio per tornare a casa a riabbracciarla, scoprendo che la Regina dei baci era proprio la sua mamma.
Ho trovato questo racconto rassicurante e delicato perché rimette l’amore al centro del rapporto genitori figli, tranquillizzando i genitori che a volte hanno poco tempo e comunicando ai bambini che, anche se la mamma ha poco tempo o è stanca, ama profondamente il proprio bambino e si può concludere ogni giornata con baci e coccole.

 

Annalisa Atzori, maestra d’infanzia e mamma, suggerisce Una mamma albero di Lucia Panzieri, per Lapis Editore.

Una storia poetica che vede la mamma come un albero.
La poesia dell’essere madre comparata alla poesia della natura: quale migliore paragone per celebrarle entrambe?!
Mamma…madre Natura!
Consiglio questo albo a tutte le mamme e ai loro bambini albero… o forse bambini scoiattolo?!

 

Silvia Braccalenti, fisioterapista e mamma di due bimbi, suggerisce I tre piccoli gufi di Martin Waddell e Patrick Benson, per Mondadori.

È un libro che piace molto ai bambini, probabilmente perché si immedesimano nei sentimenti che trasmette: la paura e lo sconforto per l’allontanamento della loro mamma, che i piccoli vivono in molte situazioni quotidiane, ma anche il legame tra fratellini che cercano di rincuorarsi nei momenti bui e difficili dell’attesa. Il finale, poi, rende felici i piccoli lettori perché la mamma torna sempre! Un’emozione per loro che ascoltano, e non solo.

 

Paola Rotondaro, pedagogista e mamma, consiglia anche lei Mamma di Hélène Delforge e Quentin Gréban (traduzione di Gioia Sartori) edito da Terre di Mezzo.

Di questo libro mi hanno colpito particolarmente le illustrazioni, e il modo in cui viene raccontato il meraviglioso legame tra la madre e il bambino nelle diverse culture del mondo, anche attraverso l’utilizzo di alcune metafore. La mia passione per questo libro ha contagiato anche mio figlio, che infatti lo adora, e spesso lo leggiamo insieme.

 

Infine il mio consiglio di educatrice d’asilo nido e di mamma è Vorrei un tempo lento lento, di Luigina Del Gobbo e Sophie Fatus, per Lapis.

Questo libro è un piccolo elogio alla lentezza. Le parole, scritte in rima, sono illustrate con disegni che veicolano il racconto, dove le tematiche ricorrenti sono la pazienza, la pausa, la lentezza e il giusto tempo per fare le cose. Un invito ad adulti e bambini a godersi ogni aspetto, ogni momento, fino in fondo, per assaporare la vita e ciò che la circonda.

“Vorrei un tempo lento
a forma di bambino
che vuol far da solo
avendoti vicino”