Thè Letterario: quattro chiacchiere con Gino Bucci, L’Abruzzese fuori sede – VIDEO

Nella seconda puntata della video rubrica Thè Letterario, abbiamo avuto l’onore di avere come ospite Gino Bucci, creatore della pagina L’Abruzzese Fuori Sede, diventata ormai famosissima e virale nel web, per la sua capacità di unire gli abitanti delle quattro provincie, nonché coloro che sono emigrati lontano dalla terra natia, attraverso la pubblicazione di contenuti che giornalmente contribuiscono a rinforzare il senso di comunità e di appartenenza all’Abruzzo.

Durante la lunga chiacchierata, della quale trovate il video integrale all’interno di questo articolo, si sono toccati molti temi: dalla storia alla cucina abruzzese, dalle feste al dialetto, fino alla scoperta dei borghi più piccoli e caratteristici, di un terra estremamente ricca di fascino, sempre passando attraverso le pagine di libri che hanno saputo rappresentare al meglio la bellezza di quella regione.

Ecco alcuni dei titoli affrontati:

La cucine de mamme di Raffaele Fraticelli

La cucina si faceva in silenzio, collo sfrigolar della padella o il crepitio d’un focolare. Ma la sua comunicazione era orale e la si insegnava parlando, e per non perderne memoria, qualcuno, non la serva, provvedeva ad annotare su un foglio la ricetta. La stampa veniva molto dopo, eventualmente, non sempre. La cucine de mamme sembra prendere avvio dalla voce, dalle voci, con uno strano percorso che passa attraverso la radio e finisce stampata in versi abruzzesi. Anche la radio non è d’ieri: le ricette erano recitate in Francia dagli anni ’20, in Italia un decennio dopo. A ripeterle ancor oggi è Raffaele Fraticelli che le ha viste dal vivo ascoltate scritte riscritte in versi radiofonate e concesse alle stampe. Un percorso unico attraverso tutte le fasi della comunicazione culinaria e casalinga, con il televisore spento.

 

Il segreto di Luca di Ignazio Silone

Luca Sabatini ritorna al paese natale in Abruzzo dopo quarant’anni di prigione: il vero colpevole del delitto ha confessato in punto di morte. L’intero borgo però non perdona a Luca quel presunto “peccato” che è stato foriero di rovina per tutti, né gli perdona di non aver tentato di difendersi. Uomo mite, Luca sopporta la solitudine sorretto dal segreto ricordo di un amore impossibile. Solo Andrea Cipriani, antifascista e capo partigiano appena tornato dall’esiilio, cerca di comprendere, attraverso un’ostinata e difficile inchiesta contro omertà irriducibili, le ragioni dell’ingiustizia che ha straziato la vita di Luca.

 

L’arminuta di Donatella di Pietrantonio

Per raccontare gli strappi della vita occorrono parole scabre, schiette. Di quelle parole Donatella Di Pietrantonio conosce il raro incanto. La sua scrittura ha un timbro unico, una grana spigolosa ma piena di luce, capace di governare con delicatezza una storia incandescente. È quello che accade con L’Arminuta fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell’altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia cosí questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all’altro perde tutto – una casa confortevole, le amiche piú care, l’affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l’Arminuta» (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova vita.

 

Villalfonsina – Nascita e crescita di un paese di Nicola De Sanctis

Ultima evocativa fatica letteraria del prof. Nicola De Sanctis. Tra i Quaderni della Rivista Abruzzese, è stata pubblicata di recente “Villalfonsina. Nascita e crescita di un paese”, una raccolta di saggi dedicati al paese del Vastese, che ha dato i natali al prof. De Sanctis, docente di Logica presso l’Università di Urbino e autore di diversi libri sull’idealismo tedesco. Si tratta di un interessante excursus storico sociale, che illustra la storia del centro, approfondendone alcuni aspetti agricoli ed economici, arrivando a ricostruire perfino la nascita del Punch Troiano.
“Nel volume – spiega il prof. De Sanctis – riprendo in esame il problema delle origini, tema sempre eccitante per tutto il suo sforzo di incertezze. Mi auguro di cuore che la mia gente di Villa non perda la memoria della sua storia, piccola ma non meno affascinante”.

 

Storie della Storia d’Abruzzo di Camillo Chiarieri

Pochi oggi conoscono l’antico splendore dell’Abruzzo, il suo passato magico e arcano, le sue genti fiere e orgogliose, il tempo in cui era una terra prospera e potente, famosa in tutta Europa. Le storie di questo libro celebrano la bellezza dell’Abruzzo e raccontano come in determinati periodi esso abbia contribuito a costruire il percorso della Storia con la S maiuscola. Si viaggerà sui percorsi della transumanza in compagnia degli antichi pastori; si esploreranno caverne abitate fin dal Paleolitico; si sosterà nei boschi e sulle vette con gli eremiti; vedremo come il commercio di lana e zafferano davano vita a un’economia forte e a ricchezze enormi; scopriremo con quanta tenacia i briganti difesero fino all’ultimo la propria terra. L’intento è quello di riportare alla luce la storia comune degli abruzzesi in modo che, condivisa da tutti, possa essere fondamento per la costruzione di un Abruzzo unito e solidale, che dal suo passato tragga forza e conoscenza per affrontare il futuro.

 

Pane e polvere di Gianluca Salustri

“Pane e polvere” è il racconto di una comunità, quella di Capistrello, che da più di cento anni vede i suoi figli entrare nelle viscere della montagna per costruire acquedotti, dighe e chilometrici tunnel autostradali. Un paese che ha fatto del lavoro in galleria il suo vanto e il suo orgoglio, la sua croce e la sua delizia. Dalla costruzione dei Cunicoli di Claudio riutilizzati poi dal Principe Torlonia per prosciugare il Lago Fucino, fino al Traforo del Gran Sasso e ai tunnel dell’Alta Velocità ferroviaria, questo libro ripercorre, attraverso aneddoti e testimonianze dirette dei protagonisti, le tappe e le vicende più significative del borgo abruzzese che ha prestato i suoi uomini migliori all’Italia e al mondo intero. Spesso senza vederli tornare indietro.

 

Come gli alberi spogliati ad Aprile di Luca Pompei

Il terremoto dopo il terremoto in un borgo alle porte de l’Aquila. Sono passati già quasi dieci anni da quell’aprile del 2009 ed i pochi abitanti rimasti nella piccola frazione di Casentino si trascinano tra un passato ridotto in macerie ed un futuro incerto. Un giovane e rampante avvocato di Roma, Bruno,  torna nel paese dove sono nati i suoi genitori per disfarsi delle sue proprietà , gli fa compagnia Emilio, il giovane figlio affetto da disturbi comportamentali. La sua anomala empatia con questi luoghi ed altri eventi inattesi costringono suo padre Bruno a cambiare la sua prospettiva in un crescendo di situazioni verso l’inevitabile colpo di scena.

 

Ecco il video integrale della puntata di Thé Letterario