LiberaLibri – 10 chiavi per lo Spazio di Fruttero e Lucentini compie quarant’anni

Si è da poco celebrato il quarantesimo anniversario dalla prima pubblicazione della raccolta fantascientifica 10 chiavi per lo Spazio, curata dalla coppia formata da Carlo Fruttero e Franco Lucentini, famosi per esser stati per anni al timone della collana Urania, uno dei punti di riferimento della letteratura di settore.

10 chiavi per lo Spazio è l’undicesima antologia curata da Frutttero e Lucetini per Mondadori, l’ultima della collana Omnibus, arrivata a sedici anni di distanza da Universo a sette incognite, il primo lavoro di raccolta curato dai due autori nel 1963.

Il volume è diviso in due parti: nella prima, denominata “Spazio classico”, è presente un racconto, Niente di nuovo sulla Luna di Paul Ernst, un racconto breve, ovvero Il guardiano di Jerome Bixby, un romanzo breve, L’atomo azzurro di Robert M. Williams, e il romanzo di Murray Leinster L’asteroide abbandonato.

Una prima sezione molto corposa, che costituisce quasi la metà dell’intera pubblicazione, e che offre letture decisamente godibili, tutte però già apprezzate precedentemente in diversi volumi proprio della collana Urania.

La seconda parte, denominata “Controspazio”, raccoglie invece, oltre ai racconti Com’era lassù di Edmond Hamilton e Il giorno che non andammo da Lemon’s di Paul Darcy Boles, anche il racconto breve di Steven Utley Al cospetto degli Sreen, sempre già visti precedentemente su Urania, oltre che due opere inedite, come Il padre, racconto lungo di Andrew Weiner e Allacciarsi le cinture di Neal Jr. Barrett, che sono arrivati per la prima volta sulle librerie dei lettori italiani grazie a questa antologia.

Una menzione particolare merita il romanzo Lo spaziale errante, di Philip Josè Farmer, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Kilgore Trout, anch’esso inserito nella seconda parte di 10 chiavi per lo Spazio: la particolarità di quest’opera risiede nell’intuizione dell’autore, che nel 1974, con l’invenzione dei Bujum, una sorta di buchi neri descritti nell’opera, anticipò di ben cinque anni quello che gli astronomi riuscirono a teorizzare soltanto molto tempo dopo.

Il volume si chiude con il racconto breve Frasi utili per il turista, di Joanna Russ, molto caro a Fruttero e Lucentini, che lo inserirono successivamente anche nelle pubblicazioni L’ora di fantascienza, del 1982, e Il quarto libro della fantascienza, del 1991.

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