“Come vedi avanzo un po’ – 15 biografie marginali” di Stefano Scanu

Basta sfogliare le prime pagine di “Come vedi avanzo un po’ – 15 biografie marginali”, il nuovo libro di Stefano Scanu, per capire che non ci si trova di fronte all’ennesima pubblicazione alla deriva del mare magnum editoriale: e non solo per l’aforisma di Cioran utilizzato come epigrafe, ma per lo stile asciutto e diretto, che caratterizza la narrazione.

Al centro del palco c’è Spike, i capelli biondi impomatati, mastica annoiato il chewingum; appena dietro un’orchestrina jazz che aspetta solo un suo cenno. In mano tiene una rivoltella che agita come una bacchetta da concerto per tenere il tempo; la punta verso il clarinettista, quello inizia a suonare, due tipi con l’aria preoccupata lo accompagnano. Il clarinettista controlla la pistola con la coda dell’occhio, forse tiene una nota un secondo di troppo, tant’è che Spike sembra seccato, subito gli spara a salve nelle chiappe, mentre l’orchestra attacca di botto uno swing medley di Cajkovskij e il teatro viene giù dalle risate.”

Quindici biografie di altrettanti personaggi, lontani tra loro per epoca e caratteristiche: da Félix Fénéon, l’ermetico bombarolo vissuto a Parigi a cavallo tra il 1800 e il 1900, a Diego Maradona do Nascimiento da Silva, l’uomo, tutt’oggi trentenne, che porta nel suo nome quelli, pesanti, dei due calciatori più forti del secolo scorso, il Pibe de Oro e Pelè, fino a Fortunato Arrighi, l’uomo che fece delle vite degli altri la sua.

Come vedi avanzo un po’” è un percorso attraverso quindici storie, ciascuna rappresentata in un pugno di pagine, tanto da dare l’impressione di quindici fotografie, quindici istantanee di vite: un cammino narrativamente e concettualmente piacevole ed intrigante, nel quale l’autore ci accompagna pian piano, facendoci viaggiare nello spazio e nel tempo.

Ed è proprio il libro stesso il passaporto che ci permette di sconfinare alla scoperta di donne e uomini marginali, che la storia o la gloria non hanno investito di un ruolo esplicito, ma che restano intrisi di un irresistibile fascino.

Questo è un libro di vite avanzate da e verso qualcosa, vite inquiete, in ombra, reali e bugiarde, vite di sarti volanti, attrici cadenti, socia autentici, anarchici semi muti, inventori, saponari e molto altro. Vite fatte di resti, scivolate ai margini di un foglio su cui forse erano di troppo, per poi finire su queste pagine e fermarsi giusto il tempo di avanzare di nuovo.”

Un vero e proprio invito a salpare verso vite sconosciute, che meritano di essere osservate, attraversando le storie che ne hanno caratterizzato le rispettive esistenze.

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