Per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana. Con questa motivazione alle ore 13.06 Mats Malm, Segretario permanente dell’Accademia svedese, ha annunciato il Premio Nobel per la letteratura 2024 alla sudcoreana (prima volta in assoluto per il Paese) Han Kang
Dopo cinque minuti di inquadratura fissa verso una porta che a molti avrà ricordato le nostre dirette per le consultazioni al Quirinale l’annuncio – in diretta streaming – è arrivato alle 13.06 in perfetto stile svedese: veloce, asciutto e freddo. I membri della Swedish Academy hanno dichiarato di aver raggiunto telefonicamente la scrittrice per comunicarle la notizia e di averla sorpresa e stupita mentre si trovava a cena con il figlio. La cerimonia di consegna si svolgerà a dicembre. Il Nobel per la letteratura viene assegnato dalla Swedish Academy che ha anche il compito di promuovere la lingua e la letteratura svedese nel mondo. Il suo motto è snille och smak che potremmo tradurre come gusto e genialità,sicuramente due parole chiave capaci di guidare anche la scelta del 2024.
Chi è Han Kang
Nata nel 1970, è figlia dello scrittore Han Seungwon e come il padre ha vinto il Yi Sang Literary Award. Studiosa di letteratura coreana alla Yonsei University, ha iniziato la sua carriera come poetessa. Nelle sue opere Han Kang si confronta con traumi storici, esponendo la fragilità della vita umana, enfatizzando le connessioni tra corpo e anima, vivi e morti, con uno stile poetico unico e sperimentale, confermandosi un’innovatrice della prosa contemporanea. In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Adelphi.
Tra i titoli ricordiamo, La vegetariana, vincitore dell’ International Booker Prize nel 2016, Atti umani (2017), Convalescenza (2019) e L’ora di greco (2023).
L’equivoco del Nobel
C’è un merito che dobbiamo riconoscere al Nobel per la letteratura ed è quello di saper generare dibattito. Se – come è giusto che sia – sulla fisica, la medicina o la chimica sappiamo poco (e abbiamo poco da dire) sulla letteratura tutti in un modo o nell’altro possiamo invece avere un’opinione. Solitamente dopo l’annuncio ci sono due reazioni che possiamo ormai considerare classiche: chi è? pronunciato da chi non conosce il premiato in questione, spesso (a onor del vero) scelto secondo logiche poco popolari e poi: finalmente! pronunciato da chi più o meno sinceramente ammette di aver letto tutto o quasi dell’intellettuale che per giorni dominerà il dibattito pubblico e probabilmente anche le cronologie dei principali motori di ricerca.