Michael Jordan ne fa 60: tre libri per conoscere meglio uno dei giocatori di basket più grandi di sempre

*immagine di copertina di Gianluca Serratore

Ogni atleta che si cimenta in uno sport concorre, a modo suo, a rendere quella disciplina più bella.
Ma solo qualcuno sa farla diventare davvero speciale.

Oggi compie 60 anni Michael Jordan, il giocatore capace di cambiare per sempre la storia della pallacanestro.

Noi di Liberementi vogliamo celebrare questo importante giorno ripercorrendo la vita e la carriera di Jordan attraverso tre libri che lo hanno raccontato.

Michael Jordan, la vita di Roland Lazenby (66thand2nd)

Nel marzo del 1982 un diciannovenne di Wilmington, North Carolina, segnò i due punti che regalarono il titolo nazionale ai Tar Heels. Inizia così la leggenda di Michael Jordan, destinato a trasformarsi di lì a poco in un’icona della cultura americana, capace di trascendere lo sport e abbattere le barriere etniche e generazionali. Il suo stile fu imitato da milioni di ragazzi che sognavano di essere “like Mike”, come recitava uno spot del Gatorade, celebre quanto i video girati per la Nike con Spike Lee. Le sue acrobazie e il suo “sesto senso cinestetico” rivoluzionarono la Nba, che MJ disertò all’apice del successo in seguito all’omicidio del padre, per tornarvi dopo due anni e conquistare una serie di primati senza precedenti. Ma per quanto perfetta nelle sue epifanie sul campo, l’immagine di Jordan nascondeva delle zone d’ombra, la passione per il gioco d’azzardo, i contrasti in seno alla famiglia, che questa biografia esplora per tentare di ricomporre la doppia personalità del campione, dalla quale scaturiva quel feroce agonismo con cui soggiogava avversari e compagni di squadra. Di Michael Jordan, l'”arcangelo dei canestri”, Roland Lazenby ci offre un ritratto completo, partendo dall’infanzia trascorsa con l’indomito bisnonno Dawson, contrabbandiere di whisky e zatteriere, per arrivare all’avventura deludente come manager, e soffermandosi sull’epopea dei Chicago Bulls, ovvero la cavalcata sportiva più avvincente di ogni tempo.

 

Air. La storia di Michael Jordan di David Halberstam (Magazzini Salani)

Michael Jordan è stato il protagonista indiscusso di alcuni dei momenti più indimenticabili della storia della pallacanestro. Ha reso l’NBA e lo sport professionistico ciò che sono oggi, a livello globale. Prima dei contratti milionari, delle dirette televisive e del valzer degli sponsor, in pochi seguivano sui media le partite dell’NBA, soprattutto fuori dagli Stati Uniti. Poi arrivò lui. Da quel momento cambiò tutto: fu l’inizio di una nuova era, quella del talento di quel numero 23 – Air , MJ , His Airness , Black cat , The G.O.A.T. – della sua volontà e competitività senza eguali. Dietro al suo mito si nascondeva però un leader complesso, un vincente nato, un capitano classico e moderno allo stesso tempo. Con “Air”, il premio Pulitzer David Halberstam realizza un ritratto di Michael Jordan, raccontando l’uomo dietro la leggenda, seguendo la storia del suo ultimo, mitico anno ai Chicago Bulls: “L’ultimo ballo”, come lo definì il coach Phil Jackson. Attraverso un racconto appassionato e ricco di dettagli e curiosità, l’autore descrive con autenticità un’epoca di eroi, protagonisti, antagonisti e controfigure che rimarrà per sempre nel cuore di milioni di persone.

 

The Jordan Rules. Michael Jordan e i Chicago Bulls 1991: la leggenda del primo titolo e della nascita di un mito di Sam Smith (Baldini+Castoldi)

Ricco di aneddoti e colpi di scena, a trent’anni di distanza, il racconto della stagione che ha portato al primo storico titolo NBA e alla nascita di una vera e propria dinastia sportiva riletto oggi cambia completamente la percezione che il mondo ha maturato su Michael Jordan. Dopo essere stati sconfitti per tre anni consecutivi nei playoff dai famigerati «Bad Boys», i Detroit Pistons, i Bulls riescono finalmente a rompere la maledizione e a travolgere i Pistons nelle Finali della Eastern Conference del 1991, avviandosi alla conquista del loro primo titolo NBA. Come cronista al seguito della squadra, Sam Smith dipinge un ritratto obiettivo di MJ – ritratto che aggiunge nuovi punti di vista rispetto alla celebre docufiction The Last Dance, che d’altra parte ha abbondantemente approfittato della testimonianza di Smith – analizzandone l’incredibile spirito competitivo e la ferrea determinazione, raccontando la sua evoluzione nel corso della stagione che ne consacrerà definitivamente la popolarità e l’incredibile impatto sul mondo dello sport, non solo americano ma globale. “The Jordan Rules” racconta i rapporti tempestosi della stella dei Bulls con allenatori e compagni, le sue lotte con la dirigenza per il controllo sulla gestione della squadra, i feroci attacchi verbali al general manager Jerry Krause, gli sfoghi nei confronti di coach Phil Jackson, la sua ossessione nel volersi confermare come miglior realizzatore della NBA, e il suo rifiuto di passare la palla nei minuti cruciali delle partite importanti.