Come da tradizione, anche quest’anno la redazione di Urania ha chiesto ai tre finalisti del Premio Urania Short 2022 di mettersi in gioco in un’intervista tripla, per farsi conoscere ai lettori della collana fantascientifica più famosa d’Italia.
Il format prevede tre domande alle quali gli autori sono chiamati a rispondere con tre parole, tre frasi e 333 caratteri.
L’intervista arriva proprio nei giorni di distribuzione del numero 1707 di Urania, Spine di Franci Conforti, all’interno del quale è possibile trovare la scheda dove esprimere il proprio voto e determinare il vincitore, o la vincitrice, del Premio Urania Short 202.
I tre finalisti sono Luigi Brasili ed Enrico Giustiniani con RoB-E1R9T, Emiliano Maramonte con L’ultimo abbraccio della Terra e Alessandro Montoro con La causa fantasma.
Presentati in tre parole
LB: Sogno pecore elettriche. EG: Cogito Ergo Scrivo.
EM: Appassionato cronico fantascientifico.
AM: Scrittore, poliedrico, compulsivo!
Presenta il tuo racconto in tre frasi.
LB e EG: Robert vede le sue certezze crollare all’improvviso. È difficile per chiunque reagire in certe tragedie, e per umani o robot non fa differenza. Ma a volte le creature a quattro zampe possono essere d’aiuto, persino su Marte.
EM: È la storia della rivincita di Madre Natura sull’umanità, ma non è una vicenda di distruzione e sconfitta, bensì di perdono e redenzione, nella quale i protagonisti, spinti dal disperato bisogno di sopravvivere in un mondo cupo e devastato, alla fine capiranno qual è il loro posto sul pianeta.
AM: La Spectricom fa risorgere i morti sotto forma di ologrammi. I parenti ereditano i redivivi come se non fossero mai scomparsi. L’avvocato milanese Matias Fatasma, rimasto solo dopo la morte della sorella, indaga sulla società che detiene questa strana tecnologia…
Spiega in 333 caratteri perché i lettori dovrebbero votare per te.
LB: Io sostengo la libertà di pensiero e di espressione (forse in un’altra vita mi chiamavo Camillo, penso…), perciò non vi chiedo di votare il mio racconto, ma mi permetto di consigliarvi un altro autore da votare, si chiama Enrico… EG: Se anche tu, almeno una volta nella vita, hai pensato di ricominciare tutto daccapo. Se anche tu hai dovuto combattere per restare fedele a te stesso. Se ti senti protagonista di questo racconto che, seppure short, rappresenta sia un viaggio verso il futuro che un ritorno alle origini. Allora devi votarlo, che tu sia robot o meno.
EM: Perché no? Cari Lettori, potete votarlo perché vi piace, innanzitutto, poi perché rappresenta la summa del mio modo di intendere la fantascienza. Infine, è una storia tremendamente attuale e, permettetemi, universale, non solo per la tematica ambientale ma anche per il ripudio di cose come la guerra e l’arroganza umana…
AM: Chi non è affascinato dai misteri dell’aldilà? Votare “La causa fantasma” significa supportare un tipo di fantascienza che indaga i misteri della mente umana. Inoltre, non capita tutti i giorni di leggere una storia che unisce fantasmi, avvocati milanesi e fantascienza! Votandomi, supporterete una nuova voce della scifi italiana!