È LUNEDÌ (E IO NO) #3

TikTok. Chi è?
Renzi e Berlusconi sbarcano su TikTok, il social “che parla ai giovani” e pensano di essere simpatici. Berlusconi (più a suo agio di Renzi, va detto) prova a fare delle vocine, muove la testa quasi a volesse seguire una coreografia (che forse c’era) e racconta barzellette. Renzi cerca di fare l’amicone, rievoca meme del passato che lo riguardano (First reaction e via dicendo) e ci tiene a dire che è stato capo clan, ma non della camorra. Degli scout. Il risultato è una perfetta definizione della parola cringe. Che per chi non lo sapesse è quando proviamo talmente tanto imbarazzo per un’altra persona che alla fine ci vergogniamo noi. E intanto mancano 20 giorni alle elezioni.

Venerdì sera alla biblioteca.
Lo scorso venerdì all’interno della rassegna La città dei lettori, diffusa su tutta l’area metropolitana di Firenze ho dialogato Marino Sinibaldi che è venuto a raccontare all’interno della biblioteca civica di Calenzano che cos’è Sotto il vulcano, la rivista da lui diretta. È stata un’ora molto intensa e partecipata in cui siamo partiti dall’importanza delle riviste per comprendere e capire il mondo e siamo arrivati al tema di questo numero (Tutto esaurito) che si presta a tante letture: dal lavoro all’infodemia, dalla pandemia alla guerra. Dal mio personalissimo punto di vista un piacere e un onore dialogare con un mostro sacro del giornalismo, della radiofonia e dell’editoria italiana come Marino.

Piangi, piccoletto. Fa bene.

Questa foto, ieri sera dopo la sconfitta della Roma ha fatto il giro dei social e delle chat WhatsApp. Lo sport non è soltanto sport e questa foto è una perfetta testimonianza di questa affermazione. Potrei dare una risposta molto romanista a quel bambino, ma preferisco dirgli che è bello avere delle passioni talmente forti che certe volte sei così felice o così triste che ti esce pure qualche lacrima. Non vergognartene mai piccoletto perché sei nella parte giusta dello sport. E – detto tra noi – sempre daje Roma.