Dopo l’esordio “Cuore di scimmia” dedicato al padre, l’artista siciliano Sebastiano Carta, e il successivo “Un amore di troppo”, thriller sentimentale ambientato nella vecchia Roma, esce il terzo libro dell’autrice e scrittrice Elisabetta Carta.
Due ragazzine, diversissime tra loro, ma legate da una profonda amicizia. La prima, Alina, è figlia di extracomunitari, dalla pelle ambrata, è forte ed ha occhi sempre vigili. La seconda, Beatrice, proviene da una famiglia borghese, chiara di carnagione, delicata, razionale a dispetto del suo sguardo sognante. La fine dell’anno scolastico si avvicina e, mentre ci si appresta agli scrutini finali e alla recita di fine anno, dal condominio di Alina, a due passi dalla Sedia del Diavolo – antico rudere nel quartiere Trieste di Roma – scompare improvvisamente una giovane ragazza musulmana. Il suo nome è Saira. Le due piccole amiche si troveranno così ad affrontare, insieme al gatto Sebastian, il mistero di quella sparizione, e insieme con essa situazioni che metteranno alla prova la magia della loro innocenza, misurandosi con la crudeltà e il cinismo dei grandi. Questa storia è al centro del nuovo romanzo di Elisabetta Carta, che pubblica il suo terzo libro, Stasera niente stelle.
La nuova opera dell’autrice arriva dopo il thriller sentimentale Un amore di troppo, ambientato sempre nella Capitale, e il volume d’esordio Cuore di scimmia, nel 2009 dedicato alla vita del padre, il pittore e poeta siciliano Sebastiano Carta.
“Volevo raccontare le esperienze di due bambine nell’inferno dei grandi. Di quanto possa essere difficile, a volte traumatico, il confronto con gli aspetti più duri dell’esistenza. E, al contempo, di quanto la forza per affrontare situazioni drammatiche possa risiedere in giovanissime creature come Alina e Beatrice”, racconta la Carta a proposito del libro, introdotto da una presentazione dello scrittore, sceneggiatore e giornalista Gianfranco Calligarich.
La scrittrice è anche un’attrice di teatro e cinema: dopo aver debuttato con Luigi Squarzina ne La vita di Molière, lavora con Gabriele Lavia, interpretando Desdemona nell’Otello di Shakespeare e con maestri come Giuseppe Bertolucci nel film L’amore probabilmente.
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