Librai Liberi: Bookish la libreria romana nata dalla passione di Giorgia Sallusti

Un punto di riferimento, un luogo di ritrovo, un posto dove cultura, e spesso amicizia, si mescolano dando vita a storie e legami importanti.

Una libreria indipendente non è solo un negozio dove vengono venduti dei libri: è molto di più. Grazie all’energia e alla passione di chi quotidianamente è in prima fila per essere un punto di raccordo tra lettori e scrittori, le librerie indipendenti rappresentano delle piccole oasi dove poter dissetare la propria voglia di lettura, confrontandosi con altri lettori, che hanno fatto della propria passione una professione.

E a Roma, quasi a metà strada tra il Colosseo e il Grande Raccordo Anulare, si trova Bookish, la libreria indipendente nata dalla forza e dalla passione di Giorgia Sallusti, non solo libraia, ma soprattutto appassionata di lettura.

Il rapporto tra Giorgia e i libri nasce da molto lontano, e affonda le sue radici nell’età fanciullesca.

Leggo da quando ho memoria, molto prima dell’età scolare: credo che mi abbia insegnato mia madre sui vecchi numeri di Topolino. Ho deciso di aprire la libreria durante l’ultima settimana di ferie del 2014: ho girato qualche giorno alla ricerca dei locali adatti, ho studiato la filiera e la distribuzione, ho sbattuto la testa sui documenti per l’apertura di un esercizio commerciale, e poi però ce l’ho fatta. Il 21 marzo del 2015 la libreria era pronta e aperta. Ma sono sempre stata una lettrice forte, come ho imparato a dire, e volevo lavorare con i libri, ho solo aspettato le condizioni più favorevoli per farlo. Non ho fatto esperienza in altre librerie: arrivavo da anni in una società dell’oil&gas, e prima ancora dall’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente, ora ahimè chiuso. E quindi ecco Bookish, che in italiano potremmo tradurre con «libresco»: «(of a person or a way of life) devoted to reading and studying», che mi definisce abbastanza bene. Posso dire che è un lavoro magnifico; è stato, ed è ancora, difficile leggere tutto e restare aggiornata sempre. Per me la libreria è stato un salto nel vuoto, ho dovuto imparare tante cose e ancora studio alacremente: c’è sempre un sacco di roba da imparare.

E così, quasi sei anni fa, il sogno di Giorgia diventa realtà con l’apertura di Bookish, che trova subito la sua collocazione sociale e culturale all’interno della variegata realtà romana dove si è inserita.

Bookish e io stessa siamo state accolte in modo molto curioso dal quartiere, che è una piccola porzione di Montesacro abbracciata dall’ansa dell’Aniene. Benché ora moltǝ lettorǝ arrivino da altri quartieri, questa zona mi ha riservato attenzione da subito: molte persone da clienti sono diventate amiche, ricevo perfino regalini e biscotti, qualcuno arriva con la pizza bianca del forno, qualcuna con paste e caffè. Mi sento molto coccolata, e posso dire che attorno alla libreria si sia creata una piccola comunità solida, a partire dai libri ma che va molto oltre, mi è difficile pensare la libreria non cucita assieme a tutte le persone che in questo territorio fanno cultura come pratica politica e militante.

Una piccola comunità solida, che riconosce Giorgia come punto di riferimento, come faro nell’universo letterario in continua espansione che è l’editoria. Da Bookish, infatti, spesso non si entra con le idee chiare su cosa acquistare e leggere, ma ci si affida ai preziosi consigli della libraia.

Lettorǝ e clienti sono il motivo per cui Bookish esiste, è a loro che sono rivolti i miei scaffali. Moltissime persone si lasciano consigliare, e un numero sorprendente di loro fa scegliere a me le proprie letture, regalandomi manie di onnipotenza e ansie da prestazione. Molto spesso imparo cose nuove, discuto, convinco, prendo appunti, c’è uno scambio proficuo nella maggior parte degli incontri. Se devo consigliare libri senza indizio alcuno, è facile che siano quelli che mi piacciono di più; ma sono umorale, e quindi dipende dal periodo. Accadesse oggi, direi Seni e uova di Kawakami Mieko (Edizioni e/o), che è uno dei migliori romanzi letti nel 2020. Kawakami, dal pensiero affilato e una grazia non comune nel combinare ora il dialetto ora un tratto lirico, è un’autrice più unica che rara. Come dirà nel romanzo la sua editor a Natsuko, la protagonista, questa unicità «sta nello stile, nella sua eccelsa qualità e nel ritmo. In questo dimostri un’individualità davvero notevole e hai tutte le carte in regola per fare strada. Hai la forza che serve a uno scrittore, quella più importante e decisiva. Il tuo stile è la tua forza». Ecco, di stile Kawakami ne ha da vendere.

Le recenti vicissitudini legate alla pandemia hanno toccato anche Bookish, interrompendo la soluzione di continuità che aveva caratterizzato la libreria, e la sua comunità, nei cinque anni precedenti. Ma Giorgia, che non è solo una lettrice ma anche una libraia forte, è riuscita a superare un periodo così difficile come quello del lockdown, mettendo in campo tutte le sue risorse, costantemente mossa da una voglia di studio e di conoscenza letteraria.

Ho chiuso la libreria dall’11 marzo al 21 aprile del 2020, e non è stato facile. Ma stavo a casa con una montagna di libri, quindi mi sono dedicata alla lettura e alla comunicazione social, sulla pagina Facebook della libreria, su Instagram, su Twitter (che mi diverte tanto). E poi ho aperto la sezione «shop» sul sito di Bookish, e quindi ho dispensato consigli, libri e pacchi a sorpresa in tutta Italia. Questo economicamente ha tamponato la situazione contingente, ma certo ha evidenziato tutte le fragilità della filiera editoriale che il settore conosce bene; devo dire che le criticità venute a galla sono state anche argomento di discussione tra editori e librai in questi mesi, e ne sono nate cose belle, come il gruppo Led e soprattutto la nuova piattaforma per l’e-commerce indipendente, Bookdealer. Questo ha permesso alla mia libreria di arrivare molto al di là dei confini cittadini, con mia grande soddisfazione; non solo i libri di Bookish, ma anche i miei consigli di lettura si sono messi in viaggio. Tuttavia, non dimentico mai che vendo libri in un paese con pochissimǝ lettorǝ, un paese in cui la cultura del libro è nebulosa, associata a una fantomatica oscura bolla intellettuale – e viene meno il libro come intrattenimento, come scoperta, come oggetto del vivere quotidiano. Durante la pandemia è finalmente uscita la legge sul libro che fissa lo sconto massimo al 5%: va benissimo, ma è un’iniziativa zoppa se resta da sola, non affiancata a un serio potenziamento delle biblioteche, della diffusione della lettura a partire dalla giovane età e da iniziative che aumentino i lettori e che li avvicinino all’editoria di qualità. Spero che nel 2021 sapremo rendere solidi i cambiamenti che abbiamo messo in atto l’anno scorso, che tutta la filiera del libro riuscirà a beneficiarne in modo duraturo; e soprattutto, come esito migliore, che il premio più grande sarà l’aumento dei lettori e dei bei libri.

E Giorgia si adopera quotidianamente perché quante più persone possibili possano avvicinarsi, o riavvicinarsi, al mondo della lettura: basti guardare l’attività che ogni giorno porta avanti sui social, dove conduce i suoi followers verso continue scoperte editoriali, non solo attraverso dei focus sui titoli, ma anche all’interazione diretta con gli scrittori. E alla domanda su quale di questi sogna di ospitare a Bookish la risposta è diretta e sicura.

Vorrei avere in libreria Mathias Enard, che è il mio scrittore preferito. Ogni suo libro è un piccolo cosmo, l’apertura su altri mondi e letterature. Ho letto tutti i suoi libri e mi piacerebbe incontrarlo, parlare con lui di lettura, scrittura, di letteratura araba e persiana, di musica viennese e ottomana, dei Balcani e di Tangeri, di Barcellona e Parigi.

Bookish libreria

Via Valle Corteno 50 – 00141 Roma
info@bookishlibreria.com 
www.bookishlibreria.com 
facebook: Bookish libreria 
instagram: Bookish libreria
twitter: Giorgia
tel. 068170874

Bookish è una piccola libreria indipendente di Roma. Nasce nel 2015 per far conoscere tutta la letteratura del medio ed estremo oriente su cui la libraia riesce a metter mano. Ora ospita sugli scaffali autori e autrici di tutti i Paesi, con un’attenta selezione della libraia stessa, che preferisce editoria di qualità e spesso indipendente. Tutto quello che c’è di buono, la libraia lo scova e lo mette sui ripiani.

La libraia

Giorgia Sallusti, libraia di Bookish, è yamatologa, specializzata in lingua e arte del Giappone; è lettrice e bibliofila, femminista, e della Roma. Scrive di libri su alcune riviste, tra cui Altri Animali e minima & moralia.