Effequ è la prima casa editrice italiana a introdurre lo Schwa nei suoi libri

effequ sarà la prima casa editrice a rivoluzionare le proprie norme editoriali introducendo lo Schwa come opzione grafica per indicare un “neutro” o un “generico”, accogliendo a partire dalle prossime pubblicazioni la proposta della sociolinguista Vera Gheno nel suo Femminili Singolari. La volontà della casa editrice toscana è quella di cogliere e navigare i movimenti del linguaggio per parlare alla contemporaneità, promuovendo un’idea di letteratura aperta alle contaminazioni, partecipe della società e in continuo mutamento.

«In italiano, alcuni tentativi per far riemergere una sorta di neutro hanno portato all’impiego, nello scritto, dell’asterisco in fine di parola: car* tutt*; un uso interessante e molto espressivo, forse più elegante del raddoppio care tutte e cari tutti, che può effettivamente diventare molto farraginoso, ma con un difetto che non può che limitarne l’impiego su ampia scala: l’impronunciabilità», scrive Vera Gheno, avanzando così la proposta di un’alternativa che è diventata oggetto di un appassionato dibattito nell’estate 2020.

Lo Schwa “ə” si riferisce a un fonema di ampio uso in inglese e presente diffusamente nel Sud Italia: si pensi a “o’ marə”. In un momento in cui si vanno sperimentando collettivamente diverse soluzioni per accompagnare l’innovazione linguistica in una direzione il più inclusiva possibile, effequ ha a sua volta avviato una riflessione sul proprio ruolo di attore culturale, adottando questa soluzione insieme a una proposta editoriale ricettiva ai nuovi immaginari in circolazione sul piano dei contenuti quanto su quello degli stili e dei linguaggi. La proposta dello Schwa è programmaticamente provocatoria e contestuale: un oggetto linguistico nuovo diventa occasione di problematizzazione e dibattito, aprendo nuovi spazi di parola e di immaginazione.

Dichiarano Silvia Costantino e Francesco Quatraro: «La linea editoriale di effequ si basa sull’attenzione alla lingua e all’espressione: nei Saggi Pop, collana per definizione ibrida e trasversale, questo si è da sempre manifestato nella ricerca di proposte semplici ma autorevoli, inclusive ma non invasive. Per questo parliamo di una saggistica ‘pop’, ovvero che sia schiettamente popolare, leggibile da chi è esperto di un tema specifico come da chi lo ha appena scoperto. La narrativa è leggera e inquieta come le Rondini da cui prende il nome, e la sua ricerca si declina nella ricerca di voci italiane originali, capaci di rappresentare il momento che viviamo, che si spingono oltre il semplice narrare e sono in grado di arrivare, davvero, a tuttə»

Dalla narrativa alla collana dei Saggi pop, i libri di effequ sono testi dinamici come le coordinate del mondo in cui nascono e in cui vogliono crescere. Invitando i propri autori a utilizzare un linguaggio consapevole e, di conseguenza, adottandolo a loro volta – riservando la medesima attenzione a un catalogo che sia più vario e rappresentativo possibile – nella casa editrice si sta portando avanti un progetto di cultura militante, anche nei termini di rottura di una tradizione letteraria che, invece di irrigidirsi nell’attaccamento ai propri termini di riferimento, si pensa in dialogo con le voci del presente.