Il Palio delle contrade morte di Fruttero e Lucentini

Oggi si sarebbe dovuto correre il Palio di Siena. Ma quanto accaduto negli ultimi mesi ha portato alla decisione di cancellare i due eventi più importanti della città toscana, questo di oggi e quello del 16 agosto. Inizialmente si era pensato di far slittare il Palio al 22 agosto e al 26 settembre, ma poi ha prevalso la linea della sicurezza e della tutela dell’incolumità generale.

Non accadeva da ben settantasei anni che a Siena non si corresse il Palio: l’ultima volta, infatti, è stato nel lontano 1944, quando ben cinque edizioni vennero soppresse a causa della Seconda Guerra Mondiale.

Ed ecco che oggi sarà un 2 luglio anomalo per i senesi, e per tutti gli appassionati che da ogni parte del globo erano soliti seguire il lungo collegamento televisivo da Piazza del Campo, che per una manciata d’ore diventata il centro del mondo.

Come poter tenere viva, in questa giornata così particolare, una tradizione che va avanti da più di trecentocinquanta anni?

Il Palio delle contrade morte, di Carlo Fruttero e Franco Lucentini, edito da Mondadori, è il libro adatto.

Un giallo sui generis, che difficilmente si riesce ad inserire in una specifica categoria letteraria, così come spesso accade con i testi scritti dalla coppia F&L.

La vicenda si svolge in una villa nobiliare nei dintorni di Siena, dove i coniugi Maggioni, che vivono un rapporto matrimoniale ormai ridotto ai minimi termini, trovano riparo dopo un’improvvisa grandinata. Lì saranno testimoni dell’omicidio di un fantino che avrebbe dovuto prendere parte al Palio. Come se non bastasse, nei giorni successivi, altri fantini muoiono all’interno della villa. La polizia si troverà di fronte un’indagine molto complessa, con un risvolto finale che sfocerà nel paranormale.

A distanza di più di trentacinque anni dalla sua prima pubblicazione, che avvenne nel 1983, Il Palio delle contrade morte è un libro che sa essere tutt’ora molto avvincente, con una trama che affonda le radici in una delle tradizioni popolari più radicate, come quella del Palio di Siena, per poi sviluppare la propria trama verso gli sconfinati orizzonti letterari che la prolifica produzione di Fruttero e Lucentini ci hanno spesso regalato.