Dalla testa (dell’autore) alle nostre email. Come nasce una Newsletter?

di Simone Tribuzio *

Aprire oggi un canale di newsletter significa comunicare con uno strumento, utile per far conoscere in pillole, o con un longform che prima giaceva nel cassetto, un argomento di attualità (per esempio).

Un passo indietro
Agosto 2019: l’idea di Sticky Drama (questo il nome della mia newsletter) nasce sulla battigia della spiaggia che frequento da sempre. Dopo l’esperienza – ancora in corso – da freelance, mi serviva sperimentare con un nuovo mezzo, raccontando ciò che leggo, e informando un pubblico più fedele quale è quello della newsletter.
La scelta del nome è ricaduta sul brano di Oneohtrix Point Never, adatto per rendere l’idea di uno storytelling “appiccicoso” e “mutevole” (Se non conoscete la canzone cercatevi il videoclip).

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Prima dell’apertura me lo sono chiesto anche io: cosa sarà di preciso Sticky Drama?
Innanzitutto è stato un pretesto per festeggiare con gli amici virtuali il mio compleanno (13 febbraio): proprio in quel giorno ho aperto le iscrizioni alla newsletter. Il progetto parte proprio dalla NL: ogni 13 del mese, chi è iscritto riceverà un ibrido approfondimento culturale che va dal fenomeno di costume alla musica, dal racconto personale fino all’ultimo fumetto letto. Un format esclusivo che raccoglierà anche il meglio uscito nelle ultime settimane; tra rassegna stampa consigliata e link utili come guida alla lettura.
Ogni episodio vanterà di una playlist, appositamente creata per il tema del mese.

Ma l’esperienza Sticky Drama non si ferma solo con la newsletter. Il blog ospiterà ogni 26 del mese un articolo, non sempre collegato con i contenuti dell’ultima newsletter inviata. Il primo, disponibile dal 26 febbraio, racconta l’ultima performance del rapper Rancore al festival di Sanremo.

Sempre il 26 febbraio è stata inviata la newsletter numero zero, intitolata Simon Maior de senectute. Il 13 marzo partirà la prima newsletter ufficiale del progetto Sticky Drama!

Se volete iscrivervi, cliccate qui!

 

* Simone Tribuzio (Terracina, 1991) lavora dal 2015 come ufficio stampa per case editrici di fumetti. Scrive per Esquire Italia, minimaetmoralia, Rivista Studio, Altri animali, Ondarock. Ha scritto per le riviste Il Mucchio Selvaggio e Finzioni Magazine. Dal 2020 è coordinatore della Classifica di Qualità Fumetto per L’indiscreto.