Letture romaniste: (nuovo)Dizionario affettivo della lingua italiana.

Archiviato (alla grande) il Milan e subito tempo di letture “infrasettimanali”.
Il libro di questa settimana, scelto per Udinese – Roma (mercoledì 30 ottobre ore 21), è Dizionario affettivo della lingua italiana.  
Edito da Fandango e curato da Matteo B. Bianchi con la partecipazione di Giorgio Vasta, il libro vede la partecipazione di oltre trecento autori che hanno scritto, o meglio riscritto, la definizione della loro parola preferita.
Si tratta di un libro sempre attuale che lo scorso maggio, durante il Salone del libro di Torino, ha festeggiato con una nuova edizione i suoi primi dieci anni di vita.
Con un “sei didascalico alert” che mi lampeggia forte sopra la testa decido di assumermi il rischio e di scegliere da questo vocabolario del cuore il lemma Roma di cui è stata scritta un definizione da Antonio Manzini: 

Roma significa un sacco di cose. Troppe. Ci vivo da 40 anni e ancora non le ho capite tutte. Roma. Che i romani, proprio loro, mica riescono a dirla correttamente. Perché ai romani manca la erre. La nascondono dietro il palato. Si tratta della parola che per anni mi ha messo addosso la felicità. Tipo sei a Latina, scoglionato e stanco, poi uno dice Ma perché non torniamo a Roma? Ecco, i lati della bocca si alzano da soli, come un sipario tirato dal macchinista del palcoscenico. Roma è casa, antenne, puzzo di smog, alberi, servi, sampietrini, preti e gente di merda…

La Roma mercoledì andrà a Udine e sarà una delle trasferte più lontane.
Forse – per una manciata di chilometri – non la più lontana, ma di sicuro una delle più lunghe parlando di tempi di viaggio. Nonostante questo però qualcuno si metterà in viaggio. Si prenderà una (forse due) giornate di permesso, farà colazione e poi partirà. Verso il Friuli, verso la partitadellaroma.
E poi la partita finirà, si resterà ancora un po’ sugli spalti e poi la voce di un amico dirà Beh che famo? ci avviamo? Tornamo a Roma?
E a quel punto succederà: un sorriso – proprio come nella definizione di Manzini – si inizierà a stampare su sulle loro facce.
Si torna a Roma, si torna a casa.

Nota: l’immagine in evidenza riporta la copertina della nuova edizione. L’immagine immediatamente qui sotto riporta la copertina della vecchia edizione, quella presa in esame per la scrittura del pezzo. 

9788860440655_0_221_0_75
Dizionario affettivo della lingua italiana
AA.VV
a cura di Matteo B. Bianchi
Fandango
pp.251
10 euro

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