Da quassù la Terra è bellissima di Tony Bruno

73 minuti! Tanto è durata la permanenza in orbita del primo uomo nello spazio: stiamo parlando di Juri Gagarin, il militare sovietico che ha compiuto un giro completo intorno alla terra viaggiando alla velocità di 27mila chilometri orari. Da quassù la terra è bellissima, senza frontiere né confini avrebbe detto alla base in collegamento radio per poi aggiungere, stupefatto che: è blu ed è incredibile.

Da quassù la Terra è bellissima è il titolo del fumetto edito da Bao Publishing e realizzato dall’autore catanese Tony Bruno.

Akim Smirnov è un cosmonauta, badate bene: cosmonauta e non astronauta! Ed è considerato in Russia una specie di eroe perché è stato il primo uomo a salire su un modulo Vostok e a guardare la Terra dall’alto e perché è stato l’uomo che ha segnato il punto del vantaggio sovietico a dispetto degli Stati Uniti nella corsa allo spazio. L’uomo che ha dato l’impressione che se dalla guerra fredda potesse uscire un vincitore questo sarebbe potuto essere russo. Ovvi, naturalmente, per stessa ammissione dell’autore tutti gli accostamenti possibili tra Smirnov e Gagarin.

Qualcosa però al rientro dal viaggio va storto e nel cosmonauta si rompe un equilibrio che sembrava perfetto: per Akim Smirnov non è più così scontato salire su un altro modulo Vostok, anzi è alquanto improbabile perché ha paura e questo per il governo sovietico diventa il problema numero uno: di rilevanza vitale e nazionale! Che succede allora se l’eroe, l’uomo dello spazio, il cosmonauta russo che ha spaventato gli americani inizia a soffrire di disturbi post traumatici da stress?

Facile, si chiama uno psicologo americano per aiutarlo a guarire!
Questo dottore nello specifico si chiama Frank Jones ed è al tempo stesso coprotagonista e nemesi di Smirnoff; siamo davanti a un personaggio complesso e irrisolto che accetta di scappare in Russia nel momento più caldo… della guerra fredda… per non affrontare la famiglia e la chiamata imminente verso il fronte vietnamita.

Nasce così un rapporto fatto di diffidenza e paure. La cortina di ferro che divide il mondo a metà è così rappresentata in un gioco psicologico tra i due protagonisti che inevitabilmente, potrete intuirlo, finiranno per diventare amici e condividere più di quanto potessero inizialmente anche soltanto immaginare.

Il cosmonauta sovietico che non crede più in se stesso e rischia di far perdere la guerra della propaganda alla sua nazione e lo psicologo americano che rifiuta il Vietnam ma penetra nel territorio nemico in maniera naif, senza curarsi troppo della situazione politica globale e pensando solo al suo caso da risolvere.

Toni Bruno disegna un graphic novel capace di spaziare, all’interno di un tema complesso come al guerra fredda, tra introspezione e ironia, spionaggio e critica sociale, intimità e durezza e lo fa costruendo un volume di oltre duecento pagine, che va ben oltre la lunghezza a cui ci aveva abituato nei suoi precedenti lavori.

Forse non sarà il classico libro da portarsi sotto l’ombrellone, ma Da quassù la terra è bellissima è senza dubbio alcuno uno dei graphic novel più belli usciti in questa prima parte dell’anno, da leggere per scoprire una storia basata sulle forze e sulle debolezze umane con sullo sfondo gli inquietanti scenari della guerra fredda.

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