È terminato lo scrutinio dei voti per l’edizione 2024 del Premio Urania Short.
In appendice al numero di ottobre scorso della collana, dove era stato pubblicato “Quando lottano gli dei” di Antonio Benvenuti, vincitore del Premio Urania, la redazione aveva messo a disposizione di tutti i lettori la scheda per poter manifestare la propria preferenza riguarda il Premio Urania Short.
Le tre opere in gara erano “Larissa 2.0” di Luca Fagiolo, “L’affittuario silenzioso” di Matteo Maponi e “Padre e Figlio” di Martina Scalzese.
Ad aggiudicarsi la vittoria assoluta è stato proprio il racconto “Padre e Figlio” di Martina Scalzese, che ha avuto la meglio sulle altre due opere.
Durante il lancio della votazione, ad ottobre scorso, l’autrice aveva parlato così della sua opera: “Se in una storia stai sempre dalla parte dei diversi, degli outsider, di quelli che non ci stanno. Se senti che in una società, in una qualsiasi società, sono loro il motore del progresso, allora questo racconto è per te. “Dedicato a tutti quelli che stanno scappando” (dal film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores)”.
In archivio l’edizione 2024, è già tempo di guardare al futuro: tra poco più di un mese, esattamente il 28 febbraio 2025, scadrà il termine per l’invio delle opere per il Premio Urania Short 2025.