inQuiete festival di scrittrici a Roma raddoppia anche quest’anno e si terrà nel quartiere Pigneto in due fine settimana: il 18 e il 19 ottobre alla libreria Tuba e il 25, 26 e 27 ottobre al cinema Avorio con un ricco programma di incontri per descrivere il mondo con le parole delle donne. Torneranno i Ritratti di Signoradedicati alle figure di grandi scrittrici, gli incontri sui grandi temi letterari e sociali, la poesiaeLa prima volta, esordire al presente, il format dedicato agli esordi.
Come dichiarano le organizzatrici del festival, Barbara Leda Kenny, Francesca Mancini, Barbara Piccolo e Maddalena Vianello: “Anche quest’anno inQuiete torna per occupare uno spazio di parola e pensiero femminista. Siamo nate otto anni fa e, in questi anni, intorno a noi si è creata una comunità, siamo molto felici di essere uno spazio libero e aperto dove far scorrere le parole delle donne. Feminism is for everybody diceva bell hooks, è vero e continuiamo a resistere proprio in virtù di questo”.
Moltissime le ospiti italiane e internazionali di questa ottava edizione, tra cui: Emanuela Anechoum, Antonella Anedda, Saba Anglana, Abigail Assor, Giovanna Badalassi, Carolina Bandinelli, Annalena Benini, Daria Bignardi, Rosi Braidotti, Carlotta Branzanti, Silvia Bre, Ilaria Caffio, Maria Grazia Calandrone, Annalisa Camilli, Giulia Caminito, Gaja Cenciarelli, Marcella Corsi, Serena Dandini, Noemi De Lisi, Sara De Simone, Simona Dolce, Claudia Durastanti, Sabrina Efionay, Martina Faedda, Daniela Gambaro, Maura Gancitano, Helena Janeczek, Djarah Kan, Loredana Lipperini, Cattive Maestre, Michela Marzano, Laura Marzi, Sara Marzullo, Francesca Melandri, Sabina Minardi, Giuliana Misserville, Valeria Montebello, Silvia Neonato, Carmen Notarangelo, Rahma Nur, Ilaria Palomba, Valeria Palumbo, Stefania Parmeggiani, Valeria Parrella, Rosella Postorino, Veronica Raimo, Azzurra Rinaldi, Giulia Riva, Vanessa Roghi, Gioia Salvatori, Fiona Sansone, Sara Sermini, Giorgia Serughetti, Raffaella Silvestri, Giulia Siviero, Irene Soave, Elena Stancanelli, Carola Susani, Nadeesha Uyangoda, Chiara Valerio, Sara Vegni.
Il festival si aprirà venerdì 18 alla libreria Tuba con Rosi Braidotti, filosofa, teorica femminista e del soggetto nomade e postumano, che racconterà delle donne della sua famiglia a partire dal suo ultimo libro Il ricordo di un sogno (Rizzoli).
Proseguirà anche in questa edizione il format inaugurato lo scorso anno e dedicato agli esordi: La prima volta, esordire al presente, coordinato da Valentina Farinaccio che ha così commentato le scelte di questa edizione: “Gli esordi che saranno ospitati a inQuiete, quest’anno, sono tenacemente inseriti nel presente e nella sua complessità; sono traduzioni preziose, a più voci, della parola “contemporaneità”. Libri forti di autrici giovani, che raccontano il corpo, il sesso, la perdita, la precarietà, lo sradicamento, l’identità. Ne ho letti tanti, sono felice di aver scelto loro.” Farinaccio incontreràsei scrittrici divise in due incontri. Le autrici che si alterneranno il 18 e il 19 ottobre sono:Ilaria Caffio autrice di Bara di seta (Solferino), Noemi De Lisi autrice di Vene (Effequ) e Martina Faedda autrice di La vita profonda (Nottetempo), Emanuela Anechoum autrice di Tangerinn (e/o), Carolina Bandinelli autrice di La più brava (Nutrimenti) e Valeria Montebello autrice di Succede di notte (Feltrinelli).
Di questo primo fine settimana, saranno protagoniste tre donne importanti raccontate nei Ritratti di Signora: Elena Stancanelli presenterà Simone De Beauvoir, Giuliana Misserville parlerà di Ursula Le Guin e Valeria Palumbo si dedicherà ad Agatha Christie.
Il primo fine settimana del festival si concluderà con un monologo di Maria Grazia Calandrone che introdurrà l’incontro “Una nuova educazione sentimentale” con Maura Gancitano e Sara Marzullo, moderate da Silvia Neonato: un libro che cerca di dare strumenti per liberarsi dai condizionamenti in dialogo con un libro che li indaga, per raccontare la relazione tra i generi che è sempre più complessa e sfida, soprattutto gli uomini, a partire da sé per ripensare la libertà, il consenso, gli stereotipi.
Il festival continuerà il 25, 26 e 27 ottobre al Cinema Avorio.
In apertura, il 25 ottobre, ricorderemo Leila Maiocco insieme a Paolo Fallai.
Rosella Postorino ci racconterà poi di Marguerite Duras a partire dal podcast Genealogie realizzato da inQuiete in collaborazione con Solferino. Genealogie è un’occasione per costruire e approfondire la memoria delle donne che con le loro parole hanno dato voce e forma a immaginari complessi. Nel podcast oltre a Duras scopriremo anche Emily Dickinson dalla voce di Sara De Simone, a raccontarci Nawal al Sa’dawi sarà Igiaba Scego e Caterina Venturini ci parlerà di Audre Lorde. Al festival, Rosella Postorino, racconterà l’infanzia della scrittrice francese.
Si proseguirà con un incontro dedicato all’economia femminista con pensatrici e autrici impegnate a portare nel dibattito pubblico uno sguardo di genere: Marcella Corsi, professoressa alla Sapienza di Economia politica, coordinatrice di Minerva Lab, Azzurra Rinaldi, direttrice della School of Economics all’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, Irene Soave, autrice e giornalista del Corriere della Sera. A moderare ci sarà Barbara Leda Kenny, coordinatrice di inGenere.it, webmagazine su economia e società in un’ottica di genere a partire dai dati e dalla ricerca. Ad aprire l’incontro l’economista Giovanna Badalassi che ha collaborato con le pubbliche amministrazioni per promuovere e applicare Bilanci di genere. La tavola è realizzata grazie al contributo di BPER banca e Fondazione Giacomo Brodolini.
Nell’incontro “Narratrici a confronto, fiction e autofiction” Giulia Caminito, di cui è appena stato pubblicato “Il male che non c’è” (Bompiani),dialogherà con Nadeesha Uyangoda. Una riflessione sugli spazi del non detto e del non dicibile nella narrativa-verità: lungo i confini dell’io, la narrazione di sé e la necessità di andare oltre.
Francesca Melandri, Helena Janeczek e Saba Anglana raccontano da punti di vista diversi il passato recente per ragionare sui nessi tra memoria, eredità familiari e processi di rimozione. Un dialogo per esplorare le forme di continuità ma anche i conflitti che legano passato e presente, moderato da Giulia Riva.
Nel dialogo fra Giulia Siviero, Giorgia Serughetti, Marianna the influenza e Sara Vegni, moderate da Annalisa Camilli si adotterà lo sguardo femminista come lente per guardare il mondo, per interpretarlo e portare le rivoluzioni necessarie in ottica ecologista, antirazzista e intersezionale.
Pratica, riflessione, scrittura si intersecano in “Una scuola intersezionale”, un incontro dedicato alla scuola che coinvolge chi la scuola la pensa, la fa, la racconta e chi porta progetti e innovazione femminista. Un approccio intersezionale per parlare della scuola che vogliamo. Con Sara Marini di Scosse, Elisa Careri di Cattive Maestre, Gaja Cenciarelli, Vanessa Roghi e Rahma Nur.
Prima dell’incontro Fiona Sansone dedicherà il breve monologo Chance alla figura di Carla Melazzini.
Michela Marzano, Sabrina Efionay e Simona Dolce si confronteranno invece sulla figura dei padri, moderate da Carola Susani. Tre scrittrici si misurano in modi, periodi storici e luoghi diversi con una riflessione sui padri, l’educazione, il patriarcato, ma anche con le figlie, i loro desideri e l’esplorazione del mondo, tra eredità, ribellione e quel nodo difficile da sciogliere di amore e violenza.
Troppo spesso le biografie delle donne, e in particolare delle artiste, vengono ridotte a parabole drammatiche in cui a essere messe in risalto sono la fragilità, il dolore, la malattia, gli amori infelici, o l’invidia nei confronti delle altre donne. Con il suo monologo “Le scrittrici stanno bene”, Sara De Simone, critica letteraria e traduttrice, ci condurrà in un viaggio al di là (e contro) la retorica dell’infelicità, dell’isteria, della malinconia femminile, alla ricerca dei giorni felici di Virginia Woolf e di altre scrittrici amate.
Nell’incontro sulle forme della scrittura Laura Marzi dialogherà con Veronica Raimo, Valeria Parrella e Daniela Gambaro. Un dialogo a più voci con alcune delle scrittrici più raffinate nel panorama letterario italiano per riflettere sulle forme brevi della letteratura, sulle sue molteplici declinazioni e sui suoi nuovi esiti. A introdurre l’incontro un monologo di Caterina Venturini.
Come nelle passate edizioni, anche quest’anno la sezione poesia di inQuiete Festival, ideata e curata da Sara De Simone, dedica due incontri ai reading dal vivo. Protagoniste due delle voci più note e amate del panorama italiano, Antonella Anedda e Silvia Bre, affiancate dalle giovani e già molto apprezzate Ilaria Palomba e Sara Sermini, in libreria proprio in queste settimane con le loro ultime sillogi: “Scisma”(Les Flâneurs Edizioni) e “La Nuda” (per i tipi di Nino Aragno).
Gioia Salvatori, autrice e attrice teatrale della scena indipendente italiana, ci regalerà un reading tratto dal suo ultimo lavoro “Avere una brutta natura” (Baldini+Castoldi).
Incontreremo Daria Bignardi, che a partire dal suo ultimo libro “Ogni prigione è un’isola” (Mondadori) ci racconterà il suo viaggio nell’isolamento e nelle prigioni, anche interiori. In dialogo con lei ci sarà Raffaella Silvestri, giornalista e autrice.
Stefania Parmeggiani dialogherà con Claudia Durastanti, Djarah Kan e Carmen Notarangelo di “Scritture dai margini”. Il margine come spazio da cui osservare la realtà, strumento di indagine e resistenza. Tre voci potenti che hanno scelto la letteratura come possibilità di raccontare la vita da un punto di vista laterale e inedito.
L’incontro “Spazio alle donne” è la prima tappa di un progetto nato dalla collaborazione tra il gruppo delle curatrici di inQuiete, festival di scrittrici a Roma e la Fondazione Una nessuna centomila per costruire una rete di eventi culturali diretti da donne . A incontrarsi sul palco del cinema Avorio ci saranno: Annalena Benini (scrittrice, giornalista e direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino), Loredana Lipperini (scrittrice e conduttrice radiofonica, curatrice di Gita al faro), Serena Dandini (scrittrice, conduttrice e autrice, direttrice dell’Eredità delle donne) Carlotta Branzanti (direttrice della Fondazione Fondamenta), Chiara Valerio (scrittrice, direttrice editoriale, curatrice e responsabile del programma di Più libri più liberi). A moderare l’incontro, la giornalista Sabina Minardi.
In questo secondo fine settimana, spazio anche alla premiazione di LetteraFutura, la fellowship letteraria nazionale arrivata alla quarta edizione e riservata alle scrittrici esordienti e volta a facilitare l’accesso delle donne nel panorama editoriale. LetteraFutura è un progetto di InQuiete, in collaborazione con Solferino, che pubblicherà l’opera vincitrice,realizzato grazie al sostegno di BPER Banca.
Dal 25 al 27 ottobre torna inQuiete Kids, lo spazio che, ogni anno, inQuiete Festival di scrittrici dedica a bambin3 e ragazz3. Il programma è curato da Barbara Piccolo, Fiona Sansone e Emilia Zazza. Incontri, appuntamenti, tavole rotonde, letture e tanti laboratori rivolti a differenti fasce di età. Disegno, Lettura, Poesia, Scuola, Storia e Teatro sono le parole chiave con cui quest’anno si animeranno gli spazi della Biblioteca Mameli, grazie al prezioso sostegno della Direttrice Daniela Ukmar e delle bibliotecarie.
Venerdì 25 ottobre si apriràcon la tavola rotonda “Facciamo scuola. Oltre l’istituzione patriarcale” in collaborazione con DWF, con Federica Castelli, Elisabetta Serafini, Questa è Roma. Modera Sara Marini di Scosse.
Sabato e domenica mattina avrà luogo il tradizionale appuntamento (per i 0/3 anni) di Lettura ad alta voce con la bibliotecaria Daniela Tuminiello.
Si continuerà con l’incontro “Ragazze Rivoluzionarie”, un dialogo tra Assia Petricelli, autrice di “Le ragazze ce la fanno” (Il Castoro) e Emilia Zazza, autrice di “Trotula, medica rivoluzionaria” (Manni).
Si continuerà con “Storie nella storia: l’età moderna” (Settenove) insieme alle autrici Caterina di Paolo e Simona Feci.
Maria Chiara di Giorgio terrà il laboratorio di disegno ispirato a “Scintilla” (Mondadori), scritto con Nadia Terranova.Si proseguirà con l’attività dedicata alla costruzione di un libro a soffietto contro gli stereotipi di genere, a cura di Z. O. E. – Zone Oltre le Evidenze, con Francesca Pacini e Francesca Ventura.Spazio anche all’incontro dal vivo con la rubrica del mensile Internazionale Kids, “Domande incrociate”.
Ci sarà poi “A scuola come stai?”podcast live per bambinə a cura di Svejetta, con Simona Oppedisano.
“Attraverso il cancello e ritorno” è invece il titolo del dialogo tra l’autrice Alessandra Marianelli aka Luchadora e Giulia Franchi di Scosse, dedicato alle fragilità dei e delle preadolescenti.
Chiudono le giornate di sabato e domenica due incontri sulla poesia a cura di Fiona Sansone: “La signora del Tempo”, una performance teatrale sull’uso della voce nei testi poetici” e “PiùMe: rituale per il Futuro”, laboratorio di teatro danza sui gesti della Genitorialità.
Per il terzo anno inQuiete è accompagnato dai progetti artistici di inQuiete Arte.
Anche per questa edizione continua il progetto fotografico dal titolo ManuTenere realizzato daChiara Pasqualini da sempre fotografa del festival. ManuTenere è un cambio di punto di vista, una prospettiva inusuale: le mani. Spettatrici, comunicatrici, creatrici, distruttrici, femminili, plurali sempre. ManuTenere, prova a spostare l’attenzione dai visi, dalle azioni, dai suoni, dalle situazioni. E magari, chissà, scoprire e far scoprire qualcosa di nuovo.
Gli allestimenti del festival sono a cura di Veronica e Floriana Urgese.
InQuiete Fotografica si articolerà in proiezioni e mostre diffuse, con la curatela di Eleonora Scoti Pecora: gli incontri al cinema Avorio saranno accompagnati dalle proiezioni di opere di artiste italiane e internazionali, presso la libreria Marini sarà inaugurata la prima mostra personale di Agata Ferrari Bravo e sulla facciata della libreria Tuba ci saranno le opere del collettivo femminista Queen of the Neighborhood, attivo in Nuova Zelanda all’inizio degli anni Duemila.
Come lo scorso anno, torneranno le interviste “fuori onda” di Strategie Prenestine. Domande inusuali e divertenti alle autrici del Festival prima e dopo gli incontri. Un palinsesto di appuntamenti fuori programma. Strategie Prenestine è il gruppo di lettura di Roma Est. Quando non parlano del libro del mese, organizzano incontri con autrici, autori e professionalità del mondo editoriale.
inQuiete festival è un progetto dell’associazione MIA e della libreria Tuba.
Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Culture in Movimento 2023 – 2024” di Roma Capitale
inQuiete festival è realizzato in collaborazione con Biblioteche di Roma e BPER Banca e con il sostegno di Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne e sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura.
Il festival si avvale del sostegno di BPER Banca, Fondazione Una nessuna centomila, Fondazione Giacomo Brodolini, Pharma Value, Melidè e Villa Imperium.
Il Festival si svolge intorno all’isola pedonale del Pigneto, facilmente raggiungibile dalla Stazione Termini con il treno urbano Roma-Pantano, con l’autobus 105 o con la linea espressa 50, dal centro di Roma con l’autobus 51, con la Metro C fermata Pigneto o con la ciclabile di via Prenestina.
I luoghi del Festival: Biblioteca Goffredo Mameli via del Pigneto 22, Libreria Tuba via del Pigneto 39A, Cinema Avorio, via Macerata 32.
La foto di copertina è di Chiara Pasqualini