Cleopatra donna e regina. Alberto Angela presenta la serie su Audible e va caccia di giovani ascoltatori.

L’immagine è quella di un studio vuoto – quello di Audible – che assolve alla sua primaria funzione, quella della regia e lo fa mettendo in contatto Milano, Roma e e la provincia di Vicenza da cui interverranno Christian Greco – direttore Museo Egizio di Torino (moderatore), Marco Azzani, Country Manager Audible per l’Italia e Alberto Angela che presenterà proprio per Audible la sua ultima fatica “Cleopatra, donna e regina”, il primo podcast di Alberto Angela in esclusiva su Audible.it disponibile da oggi sulla nota piattaforma di ebook.

Solo un autore come Alberto Angela è in grado di farci rivivere in prima persona i grandi eventi che hanno segnato un cambio epocale nella storia romana, dall’uccisione di Giulio Cesare, che decreta la fine della Repubblica, alla morte di Antonio e Cleopatra, fino alla nascita dell’Impero con Augusto al potere. Un viaggio nel tempo in bilico tra Occidente e Oriente, per riscoprire con uno sguardo nuovo un periodo storico affascinante e convulso, ricco di intrighi e guerre che hanno segnato il nostro presente e contribuito a rendere il mondo il luogo che oggi tutti noi conosciamo.

Un viaggio bello e complicato al tempo stesso – dice Angela – perché è un orizzonte nuovo quello del podcast. Uno strumento che prevede un coinvolgimento intimo delle persone e dove il miglior effetto speciale resta però è la nostra immaginazione. Perché la storia di Cleopatra potrebbe appassionare anche i giovani? Perché se ci pensiamo contiene gli stessi ingredienti di Star Wars: un deserto, una regina, flotte che attraversano la “galassia” Mediterraneo, porti che come i pianeti sono luoghi sconosciuti e da conquistare…

Cleopatra

La centralità di Cleopatra
Quella di Cleopatra, a più di 2000 anni di distanza, è ancora oggi una figura affascinante. Ti spiazza, prima di tutto perché non era egizia. Tutti pensiamo a lei come una “faraone donna”, ma erano secoli che i regni egizi erano finiti come li conosciamo noi, non c’erano più i faraoni, ma c’erano state invasioni. Lei – ad esempio era greca. Parlava il greco e Alessandria d’Egitto era una sorta di succursale greca. A me affascina come lei si trovi in un momento della storia che unisce il mondo romano a quello egizio. Rappresenta una figura cardine della storia tanto che poi ci domandiamo: ma se avesse sconfitto Augusto come sarebbe oggi il mondo? Probabilmente più greco-orientale… che romano-occidentale. Cleopatra è diventata così importante perché diversa dalle altre donne dell’epoca: era colta, parlava molte lingue, oggi diremmo che avrebbe fatto università e dottorati. Era moderna, perché è così che oggi conosciamo le donne e appena metti una donna moderna nell’epoca antica ti rendo conto di come possa cambiare la storia dell’umanità. 

L’antico Egitto e i podcast
Ogni volta che leggiamo un papiro… quello è un podcast! Ricordo un panno plissettato ripiegato, scoperto ancora piegato dopo 3000 anni, sembrava di aprire un cassetto della nonna con le tovaglie buone. E ti rendi conto in quei ritrovamenti dell’umanità che esce. Quando riesci a stabilire un contatto col passato attraverso l’umanità dei protagonisti. Io ho scoperto di voler usare suggestioni nei podcast. Se Cleopatra cammina e incrocia delle truppe… devo sentire quei rumori pesanti di passi, lo sferragliamento delle armature… Una suggestione si incolla all’ascoltatore se c’è un’emozione collegata e l’emozione dipende dai sensi. 

Infine parola a Marco Azzani country manager Audible per l’Italia
Il podcast in Italia è ascoltato da pubblico under 30, ce lo dice L’ISTAT. Si tratta di un pubblico che ha una scarsa frequentazione con i libri ma che al tempo stesso è molto sensibile a questo tipo di formato che è veloce, frammentato, fruibile mentre si fa altro. Abbiamo fatto 2+2 ed eccoci a questo lancio. La storia merita, il contenuto è di altissima qualità: proviamo ad attirare un pubblico più giovane.