Coltellini svizzeri della saggistica, la coscienza dei polpi e Gesù che canta Born to run. Ecco cosa regalare a Natale!

Un libro.
Un grande classico.
Un piccolo parallelepipedo più o meno morbido che la carta regalo non riesce a camuffare e che possiamo posizionare con geometrico ordine sotto l’albero.
Regalare un libro e ricevere un libro è un gesto caldo, accogliente, insomma… natalizio.
Ho chiesto  a colleghi, amici e a persone che stimo, tutti addetti ai lavori nel mondo dell’editoria, scrittori, disegnatori, giornalisti e autori di scegliere il libro che regalerebbero a Natale e di motivare la loro scelta. Un pensiero e una motivazione per regalare o regalarci una nuova storia durante le feste, portando con noi un consiglio  in più, quello di chi ogni giorno – per lavoro – racconta storie, fatti e scrive libri.
Buone letture e buon Natale a tutti!  

Che libri mettere sotto l’albero? Ecco la guida di Liberementi 

Giulia Caminito, scrittrice neo-vincitrice del Premio Fiesole under 40 con Un giorno verrà (Bompiani) consiglia “Nascita e morte della massaia” di Paola Masino.
Feltrinelli ha da poco ripubblicato un romanzo di una delle nostre scrittrici italiane meno note purtroppo, ma più interessanti. Paola Masino, compagna per molti anni di Massimo Bontempelli e amica di Luigi Pirandello, è stata un’autrice brillante, schietta, controversa. Ha fatto suo il realismo magico per raccontare anche la condizione delle donne, con sagacia e amarezza. Questo libro è la prova. E visto che il Natale è tempo di festa, consiglio a tutti di festeggiare in libreria il ritorno di una grande autrice del nostro Novecento!

Simona Binni fumettista, autrice e curatrice della collana Ariel (Tunué) suggerisce Due di Ralli-Magnasciutti (Edizioni Barta).
Ho scelto Due perché è un libro che parla delle paure che fanno parte di una storia d’amore. Di quanto siamo disposti a investire nei rapporti con l’altro e di quando è giusto trovare una via di fuga, perché nessuno salva nessuno. Ci si salva da soli. E alle volte, anche no. E poi l’ho scelto perché la storia ha un duplice senso di lettura: orizzontale (leggendo insieme le illustrazioni di Ralli e Magnasciutti) e verticale (leggendo le pagine singolarmente).

Davide Mazzocco, autore di Cronofagia (D Editore) consiglia La buona educazione degli oppressi di Wolf Bukowski (Edizioni Alegre).
Visto che il Natale celebra – per convenzione – la nascita di uno dei personaggi più rivoluzionari della storia antica, mi viene spontaneo consigliare la lettura di uno dei libri più importanti dell’anno. Nel corso del 2019 ho letto parecchi saggi, ma nessuno in grado di schierarsi in maniera così netta e lucida dalla parte dei più deboli, dai migranti senza diritto di cittadinanza agli homeless, ai quali, con la legislazione e con l’architettura ostile, si cerca di rendere la vita impossibile nelle grandi città. Ordine, pulizia e decoro diventano il pretesto per consegnare gli spazi urbani ai “gentrificatori” e ai turisti. La metropoli viene servita su un piatto d’argento a chi ci transita, mentre si smantella il Welfare per chi ci vive. Un mondo alla rovescia, al servizio dell’implacabile bulimia di un sistema economico sempre più ingiusto.

Roberto Gagnor scrittore, fumettista, sceneggiatore e autore Disney suggerisce Tosca dei Boschi di Teresa Radice e Stefano Turconi (Bao Publishing).
Radice e Turconi hanno questa abitudine fastidiosa (per noi altri fumettisti): fanno SOLO COSE BELLE, e con una leggerezza, un gusto, una cultura e una dolcezza invidiabili. Qui c’è una storia medievale a metà tra i classici disneyani come La Spada nella Roccia e La Bella Addormentata, ma alla luce di una profonda cultura italiana: un medioevo felice e giocoso, ma inaspettatamente moderno, fiabesco il giusto e appassionante. Scritto e disegnato benissimo, naturalmente. Bello per i ragazzi… e per tutti gli altri.

Margherita Schirmacher responsabile eventi di Letture d’Estate e conduttrice radiofonica di Ticket to Read consiglia Galateo per ragazze da marito di Irene Soave (Bompiani).
Come buon auspicio per trovare un marito; un libro per neoromantiche o anche per disilluse… Un manuale per conoscere meglio le regole del nostro passato, riderne, spezzarle o provare a rispettarle.

Gianluca Morozzi che ha da poco pubblicato Dracula ed io (TEA) consiglia A volte ritorno di John Niven (Einaudi).
Gesù torna sulla Terra ai giorni nostri, e per predicare il suo messaggio partecipa a un talent show musicale. Detta così sembra una commedia demenziale, invece è un capolavoro di umorismo, intelligenza e demolizione delle ipocrisie. E poi, cosa c’è di più natalizio di Gesù che canta Born to Run?

Marco Filoni autore di Inciampi. Storie di libri, parole e scaffali (Italo Svevo) suggerisce di mettere sotto l’albero La metà del cielo di Angelo Ferracuti (Mondadori).
La vita è come una sottile tela di ragno, che si fa polvere quando cerchiamo di averla fra le dita: soltanto la letteratura, quella vera, può toccarla davvero. È quello che fa questo romanzo: terribile e meraviglioso, incantevole, un viaggio al termine della vita che si fa impero della parola. Strabiliante.

Annarita Briganti in libreria con Alda Merini, l’eroina del caos (Cairo) consiglia la lettura del premio Nobel Olga Tokarczuk.
Suggerisco lei perché l’ho intervistata poco prima che le venisse assegnato il Premio e abbiamo avuto una stimolante conversazione. Io amo le persone con cui ho belle conversazioni e poi la consiglio perché adoro gli scrittori con cognomi impronunciabili… e infatti per me lei è principalmente Olga! Infine suggerisco di leggerla perché è la regina dell’eccentricità. I suoi libri mescolano spunti autobiografici e riflessioni sull’esistenza, generi come saggio, reportage e memoir. Olga rifiuta le etichette. Viva chi non si fa etichettare, chi cammina fuori dal coro e al di sopra delle righe.

Ferdinando Cotugno, giornalista, consiglia Altre Menti di Peter Godfrey-Smith (Adelphi).
Si fa sempre un po’ la figura degli eccentrici a dire che la propria vita è stata cambiata da un libro sulla coscienza dei polpi, ma hey, è così. Altre menti di Peter Godfrey-Smith (che non è un biologo ma un filosofo) ha rovesciato il mio modo di vedere il mondo e me stesso. Il saggio è una lunga indagine storico-acquatico-epistemologica sul fatto assurdo ma reale che i cefalopodi hanno sviluppato una coscienza in un modo completamente autonomo rispetto a noi. «Sono un esperimento indipendente nell’evoluzione di grandi cervelli e comportamenti complessi». L’altra mente del polpo è creativa, complessa, scorbutica, ribelle, diffusa su tutto il corpo (tentacoli inclusi), che è altrettanto alieno, bizzarro, composto da tre cuori e con l’esofago che passa per il cervello, un corpo che è «pura possibilità». Era lo scorso inverno e mi sono un po’ innamorato dei polpi, potrebbe addirittura succedere anche a voi.

Michele Foschini, editore (Bao Publishing).
Un libro che, se potessi, regalerei quasi a chiunque io conosca è Allegro ma non troppo, di Carlo M. Cipolla, edito da Il Mulino. Il libro, di un’ottantina di pagine, di divide in due saggi: il primo riflette sull’importanza del pepe nel Medioevo, non in quanto spezia, ma in quanto afrodisiaco, e pertanto “motore immobile” delle pulsioni umane. Il secondo teorizza le leggi universali della stupidità umana e tenta di insegnare al lettore a difendersi dagli stupidi. Praticamente è il coltellino svizzero della saggistica moderna, e una lettura molto divertente.

Manuela Mellini, scrittrice, attualmente in libreria con Tutta colpa di mia nonna (Baldini + Castoldi) consiglia Una banda di idioti di John Kennedy Toole (Marcos Y Marcos).
Si tratta, senza mezzi termini, di uno dei libri più geniali e divertenti che abbia mai letto. Lo regalerei per far conoscere il suo protagonista, Ignatius J. Reilly, una sorta di enorme e perverso Don Chisciotte che si muove, sempre poco volentieri, nella New Orleans degli anni Sessanta. Ideale per chi ama la comicità caustica e dissacrante, non priva di critica sociale.

Giuseppe Manfridi autore di Anja. La segretaria di Dostoevskij (La Lepre).
Reduce dal più assoluto godimento di lettore, consiglio Lettere da Genova, Napoli e altre città di Charles Dickens (Archinto), libro di fresca uscita da suggere come si preferisce: o affrontandolo a mo’ di romanzo dalla prima all’ultima pagina, o ad apertura, immergendosi all’istante in una narrazione vivida e ricca di chiaroscuri dove l’inglese di Dickens si trasfonde nello splendido italiano di Lucio Angelini. Città a noi note ci vengono disvelate con occhio nuovo, e l’autore stesso, pronto a ogni meraviglia ma pure capace di violente repulse, ci racconta di sé mescolandoci alle sue ansie economiche e al calore delle sue relazioni familiari con una confidenza del tutto inedita.

Leonardo Patrignani in libreria con Darkness (DeAgostini). Per questo Natale consiglio di assistere allo sfaldarsi delle nostre convinzioni sull’esistenza, con la lettura del bellissimo saggio L’Ordine del Tempo, di Carlo Rovelli (Adelphi). Una meravigliosa passeggiata nei teatri della mente, un invito a scardinare certezze per riuscire a osservare una nuova realtà. Tutti coloro che hanno amato capolavori come Interstellar di Christopher Nolan troveranno in questa lettura una voce-guida capace di rispondere a tante domande e un guanto di sfida per porsene mille altre. Per un Natale… fuori dal tempo!

Stefania Leo, giornalista, suggerisce La frontiera di Alessandro Leogrande (Feltrinelli).
È il libro che ognuno di noi, in questo tempo amaro e carente di umanità, dovrebbe leggere. È un libro che insegna ad aprire il cuore e la mente alle tante cose che i media e i politici non dicono sull’immigrazione. Ma soprattutto ci aiuta a mettere insieme i pezzi, a non vedere solo i barconi, ma le persone, le singole vite e le ragioni per cui questi esseri umani fuggono dai propri Paesi. Non consola, mai. Ma aiuta a unire i puntini e a disegnare (anche) le nostre colpe. Necessario per restare umani.

Liborio Conca, giornalista, in libreria con Rock Lit (Jimenez) consiglia Kurt Vonnegut – Mattatoio n.5 (Feltrinelli).
La prima cosa da sapere prima di regalare o consigliare un libro è sapere chi è il destinatario, per cercare di calibrare il titolo giusto. Ma esiste una nicchia di titoli che fanno andare praticamente sul sicuro. Tra questi, suggerisco Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut; un genio del Novecento e un romanzo fantastico e dolce e tragico, adatto a tutte le età. So it goes.

Elisa Malizia, communication manager che per diletto gestisce anarchicamente (dice lei ndr) le pagine di Aneddoti letterari.
Il libro che regalerei io è Il bottone di Puškin di Serena Vitale, uscito per Adelphi nel 1997. È la dimostrazione di come il materiale d’un saggio critico possa diventare più avvincente d’un romanzo se l’autore ha talento. Ripercorre parti importanti della vita del poeta e cerca di capire perché un uomo tanto intelligente si sia fatto tirare in mezzo in storie di corna e pettegolezzi fino al duello. È un elogio della natura umana, ci ricorda che puoi parlare da pari a pari con lo zar ma il cuore e i sentimenti non rispondono a gradi e logiche.

Arianna Galati, giornalista di Marieclaire e speaker di Quarta di copertina.
Utile, dilettevole, e mangereccio: ho voluto selezionare una tripletta di guide gastronomiche semplicemente pop per avere un’infarinatura (è il caso di dirlo) sull’attuale scena della ristorazione italiana e viaggiare verso quelle direzioni per nuove scoperte o valide riconferme. Le guide de I Cento – Roma, Milano e Torino – pubblicate da EDT sono piacevoli da consultare e possono essere il regalo pratico per accontentare gli amici foodie o i gastroturisti incalliti.

Marta Baroni, fumettista in libreria con Uma del mondo di Sotto (Bao) ha scelto Tutte le ragazze avanti di Giusi Marchetta, Add Editore.
Regalerei questo libro a quell’adolescente lì, seduta all’ultimo banco. Quella lì che si nasconde, pensierosa e arrabbiata. Quella lì che si chiede come mai non fanno altro che dirle come dovrebbe comportarsi, vestirsi, pensare, essere? Beh, in questo libro ci sono praticamente tutte le risposte. Vieni avanti ragazza; e porta anche le tue amiche!

Giorgia Sallusti, Bookish Libreria (Roma).
Nel 1568 Pieter Bruegel il Vecchio dipinge La parabola dei ciechi, allegoria di ciechi che guidano altri ciechi. Questa comitiva orbata della vista e forse pure del buon senso è protagonista della novella omonima di Gert Hofmann (Racconti, 2019, traduzione di Tiziana Prina), che racconta il viaggio degli orbi fino alla casa del pittore nel giorno in cui devono essere dipinti. Un racconto lungo e vivido di umanità picaresca e ferma nell’atto della caduta, metaforica e reale. Ma l’anno è quasi finito, e se siamo stanchi «L’unica cosa che ci resta da fare è appoggiarci allo steccato e a occhi chiusi pentirci di essere qui».

Ciro Teleffe, autore di Kisandostan (Amazon) a Natale regalerà La leggenda del santo bevitoredi Joseph Roth (Adelphi).
Sono pagine “imbevute” di un’atmosfera miracolosa, che in questo periodo non dovrebbe guastare. Come il Natale, questo racconto ha a che fare con un dono – duecento franchi, per l’esattezza – ma, al posto del famoso Santa (quello della Coca-cola), il protagonista qui è un clochard, uomo d’onore, santo e bevitore di Pernod.

Fernando Coratelli autore di Alba senza giorno (Italo Svevo) consiglia Come mosche nel miele di Francesca Tassini (Solferino editore).
Un romanzo passato un po’ sottotraccia ed è un vero peccato. Una storia cruda che non fa sconti a nessuno in particolare alla protagonista, una adolescente che nella Milano di inizi anni Novanta si lascia attrarre dall’eroina. Da qui comincia il diario di bordo di un vortice che sembra senza fine. Tra scene che rimandano a Cristiana Effe e altre che ricordano il più spietato Burroughs, Francesca Tassini racconta una storia drammatica quanto vera, con una scrittura lucida, dura e precisa.

Un pensiero su “Coltellini svizzeri della saggistica, la coscienza dei polpi e Gesù che canta Born to run. Ecco cosa regalare a Natale!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...