Letture romaniste: La pizza per autodidatti

Ok la Roma gioca contro il napoli (sabato 2 novembre, ore 15) e subito si entra nel campo minato dei banali luoghi comuni. Napoli, la pizza, eccetera eccetera. 
In realtà non è proprio così.
O meglio chi vi scrive vivrebbe mangiando esclusivamente pizza.
Pranzo, cena, anche a colazione in realtà. O a metà giornata. Perché poi verso le cinque di pomeriggio una bella pizza che v’ha fatto?

Io sono uno di quelli che ascoltava estasiato i racconti de Il Pizzettiere, una pizzeria a taglio storica di Testaccio che per circa due anni è stato il mio negozio di riferimento  sotto casa. Loro, sosteneva uno dei Pizzettieri, mangiavano solo pizza. Sempre. Mangiavano pizza ogni giorno da quarant’anni, e in realtà non mi sembrava che stessero così male! Anche quando facevano le riunioni di famiglia e andavano al ristorante. Ordinavano pizza. Anche se non erano loro a farla.

Io sono uno di quelli che mangerebbe solo pizza, come il Pizzettiere di Testaccio, ma non ho il coraggio di farlo. Però una volta, dovendo andare in un centro commerciale un po’ fuori Roma e trovando troppa fila decisi di proseguire per Napoli per andare a mangiare un pizza. Ero uscito per un hard disk esterno e mi sono ritrovato a cena a Napoli.
La pizza è qualcosa di più di un semplice pasto e Roma e Napoli giocano una grande guerra culturale sulla pizza.
Alta o bassa?
Già questo dettaglio vi identifica. Non dirmi chi sei, ma dimmi che pizza ti piace. Dall’Emilia in giù potrebbe essere un buon modo per conoscere persone e catalogare l’umanità. Per questo motivo il libro di Roma – Napoli non può che parlare di pizza.
L’ha scritto Cristiano Cavina, lo ha pubblicato Marcos y Marcos e si chiama La pizza per autodidatti.

In questo libro Cavina parla di pizza, ma in realtà parla in maniera estremamente intima delle sue origini e delle sue passioni. E più in generale parla di vita. Un po’ come il calcio, la pizza può essere un linguaggio per raccontare anche altro.Alla Pizzeria Il Farro di Casola Valsenio, Cristiano Cavina è il pizzaiolo quando c’è. I giorni che non scarica la legna, magari va a Roma per lo Strega, o incontra Doris Lessing davanti a un buffet. Questo libro è come la sua vita, unisce mondi che sembrano lontani, tra consigli preziosi sulla pizza e racconti esaltanti.
Come Roma – Napoli. Una storia e una rivalità che durano da anni e raccontano sempre sfide esaltanti.
Amici del Napoli, ce la giochiamo un pizza? 

Non si può insegnare a fare la pizza.
Al massimo, si può avvertire degli errori che si faranno.
Spiegare da dove arriveranno e perché.
È una scuola solitaria che frequentiamo in compagnia delle nostre mani, dei nostri occhi, del nostro palato e del nostro naso. Tutto qua.
Quando alla fine ci riusciamo, non abbiamo imparato a fare la pizza.
Abbiamo imparato a fare la nostra pizza, diversa da tutte le altre.
Credo sia proprio questo il bello.

9788871687018_0_0_0_75

La pizza per autodidatti
di Cristiano Cavina
Marcos y Marcos
pp.286
12 euro

 

L’immagine di copertina è stata presa dal sito http://pizzaescienza.blogspot.com
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...